Controlli al bar Castello, la replica del legale

Dopo i controlli della questura in vari esercizi commerciali etnei ed in particolare presso il bar Castello parla l'avvocato della nota attività

"Premesso che il Bar Castello che da svariati anni opera nel settore della ristorazione - afferma il legale del Bar Castello -  e che condivide pienamente il programma di controllo qualitativo a tutela dei clienti, ritenendosi, per la frequenza quotidiana di avventori, uno dei migliori bar del catanese, si impegna quotidianamente a mantenere elevato lo standard dei prodotti impiegati nelle procedure di preparazione e conservazione alimentare destinati alla vendita".

"Entrando nel merito di quanto pubblicato - prosegue il legale -  e, soprattutto, confrontando tutto ciò con quanto effettivamente riscontrato nel corso del controllo, alcune precisazioni degne di essere pubblicate riteniamo necessario evidenziare, e precisamente: a) nessuna carenza di in tema di pulizia è stata accertata ed infatti nessuna sanzione al riguardo è stata comminata contrariamente a quanto indicato nell’articolo in oggetto indicato; b) che le prescrizioni imposte, quali ad esempio sostituire le cerniere del congelatore a pozzetto, ripristinare la guarnizione del frigorifero (che comunque mantenevano la giusta temperatura per legge) nonché tinteggiare soffitti e pareti del laboratorio nonché ripristinare il piano di perfettamente adempiute nel termine di venti giorni cosi come richiesto dalle autorità procedenti. c) La denuncia per frode in commercio si riferisce solo ed esclusivamente al rinvenimento da parte degli agenti in un freezer di appena 400 grammi di bigne’ che erano surgelati ma non destinati alla vendita e proprio per questo non indicati nella tabella dei prodotti surgelati destinati al pubblico. d) Mentre per la denuncia di alimenti in stato di cattiva conservazione si fa riferimento solo ed esclusivamente ad una busta di succo di limone recante scadenza nel 2018 conservato in un frigorifero che presentava uno strato di brina  Infine, - conclude l'avvocato del bar Castello -  per completezza di informazione, si precisa che solo relativamente alla occupazione del suolo pubblico è stato elevato un verbale di 108,00 euro in quanto la relativa autorizzazione era scaduta da pochi giorni; presentata regolare richiesta dirinnovo si attendeva la determinazione comunale circa l’indicazione della somma da pagare, così come è avvenuto del resto alcuni giorni dopo".

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