Barriere architettoniche al lungomare di Catania: "Intervenire urgentemente"

E' l'allarme lanciato dal consigliere della seconda municipalità, Marco di Blasi, dopo un sopralluogo effettuato lungo il viale Ruggero di Lauria e viale Artale Aragona. "Il lungomare - sostiene il consigliere circoscrizionale - è attualmente inaccessibile ai disabili"

Barriere architettoniche al lungomare di Catania. E’ l’allarme lanciato dal consigliere della seconda municipalità, Marco di Blasi, dopo un sopralluogo effettuato lungo il viale Ruggero di Lauria e viale Artale Aragona. “Il lungomare –sostiene il consigliere circoscrizionale – è attualmente inaccessibile ai disabili”.

Quali i motivi di questa valutazione? Di Blasi elenca una serie di concause che priverebbero alle persone disabili di poter frequentare e vivere il lungomare etneo. “Prima di tutto l’assenza di idonee rampe per l’accesso ai marciapiedi e in prossimità delle strisce pedonali” tuona Di Blasi. Altro nodo: “La mancanza di delimitazione delle aree da sottoporre a divieto di sosta in corrispondenza delle rampe, nei punti dove sono presenti”.

Ultimo punto, elencato nel dossier redatto, riguarda “la mancanza di bagni pubblici idonei all’accesso di persone disabili”. Il PEBA, piano di l’eliminazione delle barriere architettoniche, impone ai comuni di ogni città di pianificare interventi atti a garantire l’integrazione delle persone disabili. “Alla luce della seguente norma – conclude il consigliere Di Blasi – si richiede un intervento urgente al sindaco Bianco e all’assessore ai servizi sociali Angelo Villari”

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