Bianco inaugura la fontana del tondo Gioeni: "Nostro giardino verticale"

"Dieci giorni fa abbiamo aperto la bretella di via Giuffrida Castorina e avviato alcuni altri interventi di regolazione del traffico che sono stati straordinariamente efficaci" spiega il sindaco

"Dieci giorni fa abbiamo aperto la bretella di via Giuffrida Castorina e avviato alcuni altri interventi di regolazione del traffico che sono stati straordinariamente efficaci, direi persino più efficaci di ciò che avevamo immaginato". Lo ha detto il sindaco di Catania Enzo Bianco inaugurando, sul Tondo Gioeni, il nuovo prospetto che connette idealmente "il centro settecentesco della città ricostruita dopo il terremoto del 1693 e la Catania di oggi".

"In questa prima settimana - ha spiegato il sindaco - la condizione del traffico nell'area del Nodo Gioeni si è normalizzata, diventando nettamente migliore persino di quella che c'era prima dell'abbattimento del cavalcavia. A questo proposito voglio ricordare che quel ponte doveva essere abbattuto per ragioni strettamente legate alla sicurezza della città. Ma è di tutta evidenza che non è più necessario immaginare di ricostruirlo o, come qualcuno ha suggerito, addirittura di realizzarne due. Non escludiamo ulteriori interventi perché tutto è perfettibile, ma oggi esprimo la mia soddisfazione insieme alla gioia profonda per vedere realizzato un prospetto del Tondo Gioieni che esprime il desiderio della Catania del XXI secolo di essere sempre più bella".

Bianco ha spiegato che già nel 2014 era nata l'idea di un'operazione di connessione tra il centro settecentesco di Catania e la città attuale. "Così - ha detto - abbiamo pensato di realizzare qui, alla fine di via Etnea, una fontana che si ispirasse a quella dell'Amenano, chiamata dai Catanesi l'acqua a linzolu, che si trova in piazza Duomo, all'inizio della via Etnea. Due lenzuoli d'acqua, dunque, all'inizio e alla fine di questa grande strada che rappresenta il cuore di Catania. Così, su progetto dell'architetto Ugo Mirone, che lo ha donato alla città, è nato questo prospetto, utilizzando le pietre caratteristiche della nostra terra: il nero basalto lavico, il rosa dei marmi di Custonaci, il bianco della pietra comisana. E' - chiosa il sindaco - il più ampio giardino verticale pubblico d'Italia dopo quello di Milano". (


 

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