Bianco, Pogliese e Calcio Catania: il giorno della verità

Si attendono importanti novità sulle vicende giudiziarie che riguardano l'ex e l'attuale sindaco etneo. Mentre i tifosi attendono l'apertura delle buste per l'acquisizione della società rossoazzurra

E' una giornata campale per Catania sia sotto il profilo politico sia sotto il profilo sportivo. In un solo giorno si attendono importanti novità sulle vicende giudiziarie che riguardano l'ex sindaco Enzo Bianco, l'attuale sindaco Salvo Pogliese e il futuro del Calcio Catania.

Per quanto concerne l'ex primo cittadino oggi si terrà l'udienza relativa alla richiesta, avanzata dalla procura regionale della Corte dei Conti, della misura interdittiva per 10 anni e della sanzione di 1,2 milioni di euro. Secondo le accuse della magistratura contabile Bianco e la sua giunta, durante l'ultima sindacatura, avrebbero "contribuito al verificarsi del dissesto finanziario" dell'ente. Dall'attività istruttoria, aveva sottolineato in una nota la procura regionale della Corte dei Conti, è "emerso, non solo l'omissione delle iniziative necessarie a fronteggiare le gravi irregolarità contabili e la rilevante crisi finanziaria in cui versava il Comune di Catania, ma anche una perdurante 'mala gestio' nonché la palese e cosciente violazione dei principi di veridicità, attendibilità e universalità del bilancio, tutte cause che hanno determinato un ulteriore e progressivo aggravamento della situazione finanziaria dell'ente".

Coinvolti anche i membri della giunta Bianco e il collegio dei revisori. L'ex sindaco aveva replicato dicendo di essere pronto a fornire "alla magistratura contabile puntualmente e rapidamente ogni elemento utile a dimostrare la piena correttezza dei comportamenti della giunta. Ricordo che il Comune di Catania aveva dichiarato il predissesto nel 2012 sotto l'amministrazione Stancanelli per indebitamenti della precedente amministrazione".

Altrettanto delicata la vicenda che riguarda l'attuale sindaco Salvo Pogliese. Questo pomeriggio ci sarà la sentenza del procedimento che lo accusa riguardo la gestione dei fondi del gruppo Pdl all’Ars, definito il processo contro "le spese pazze" da parte dei deputati regionali. Il pm di Palermo Laura Siani aveva chiesto la condanna di sei imputati per peculato e per Pogliese la richiesta è di 4 anni e 3 mesi. Il processo è una tranche dell'inchiesta che nel 2014 vide coinvolti una ottantina tra deputati e impiegati (due le condanne in abbreviato e alcuni patteggiamenti di pena) di vari gruppi parlamentari, accusati di aver impiegato per fini personali i soldi assegnati per l'attività istituzionale dei gruppi. Per alcuni la procura ha chiesto e ottenuto l'archiviazione; altri sono stati prosciolti, mentre la La Corte dei conti ha emesso condanne per danno erariale.

Il primo cittadino si è sempre detto "fiducioso", convinto che "si affermerà la mia correttezza rispetto ai fatti, che sono ben diversi da quelli teorizzati dalla Procura, che per dovere d’ufficio è chiamata a svolgere proprio questa funzione di sostenere la tesi accusatoria”.

“Spiace, semmai, constatare – aveva aggiunto Pogliese – che nonostante le evidenze dibattimentali lo abbiano dimostrato con chiarezza, si sia deciso di non tenere conto che i rimborsi sono stati da me anticipati, per pagare contributi previdenziali e stipendi ai dipendenti del gruppo parlamentare dell’Ars, e quelli spesi per fatti personali, in realtà, ne sono solo un parziale recupero dell’onerosa anticipazione effettuata. Caso assolutamente unico nella storia parlamentare; una circostanza  di cui non si può non tenere conto in un giudizio della magistratura giudicante che sono certo sarà sereno, trasparente e ancorato alla realtà oggettiva".

Il tema è anche politico: se Pogliese sarà condannato per lui scatterebbe una sospensione e non potrebbe guidare il Comune di Catania, delegando di fatto la gestione amministrativa dell'ente al vice sindaco con risvolti importanti. Infatti, con il partito della Meloni in crescita, per Pogliese si sono aperti importanti orizzonti e in molti lo vorrebbero come prossimo candidato alla presidenza della Regione.

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Infine il Calcio Catania. Ieri la Sigi ha presentato ufficialmente l'offerta per l'acquisto della società. Per oggi è prevista l'apertura delle buste e i tifosi fremono per comprendere il futuro del club rossoazzurro anche alla luce della scadenza imminente per l'iscrizione al prossimo campionato del 5 agosto.

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