Bianco in visita all'Università: "Ateneo indispensabile per competitività"

Iniziative per la mobilità degli studenti, percorsi per l'individuazione di nuove residenze universitarie, alleanze per attingere ai fondi europei di sviluppo e ricerca. Questi alcuni dei temi al centro dell'incontro fra il rettore e il sindaco

Iniziative per la mobilità degli studenti, percorsi per l’individuazione di nuove residenze universitarie, alleanze per attingere ai fondi europei di sviluppo e ricerca. Questi alcuni dei temi al centro dell’incontro fra il rettore Giacomo Pignataro e il nuovo sindaco di Catania Enzo Bianco, che questa mattina è stato in visita ufficiale all’Università di Catania.

"Uno dei fattori per rendere la città di Catania più competitiva è certamente la presenza della sua Università, la più antica della Sicilia – ha sottolineato il sindaco -. L’Ateneo rappresenta quindi una presenza da valorizzare al massimo, e tutte le iniziative volte ad agevolare gli studenti e i docenti, nello svolgimento quotidiano delle loro attività, sono da considerare come un’assoluta priorità di questa Amministrazione comunale. Penso, ad esempio, alla mobilità degli studenti fra le varie sedi accademiche e all’individuazione di nuove residenze universitarie, per le quali possiamo mettere in campo delle azioni a breve e a lungo periodo. Una di queste può certamente essere la riconversione del vecchio ospedale Vittorio Emanuele, da trasformare in un campus universitario cittadino, o anche la possibilità di prevedere degli alloggi per studenti nella zona del vecchio San Berillo, finalizzati a rivitalizzare il quartiere".

"Siamo quindi intenzionati ad avviare un rapporto di collaborazione strettissimo con l’Università di Catania – ha concluso Bianco, che ha auspicato inoltre un pieno coinvolgimento dell’Ateneo nel ‘pensatoio’ che dovrà tracciare il futuro scenario della città metropolitana -, “facendo squadra” a tutti gli effetti, anche in vista della programmazione per l’accesso ai fondi comunitari, offrendo il nostro supporto al sistema della ricerca e del sapere in nome dell’innovazione".

Su quest’ultimo aspetto si è soffermato anche il rettore Pignataro: "Come ho sottolineato anche ieri in occasione della visita del presidente del Cnr Nicolais, sono assolutamente convinto che sia un dovere, per noi, impegnarci per costruire nella nostra città un sistema di ricerca integrato che coinvolga Ateneo, istituzioni e tutte quelle realtà che formano il vastissimo sistema produttivo cittadino".

"A tal fine – ha aggiunto il rettore -, proporremo un protocollo d’intesa operativo a tutto il sistema della ricerca pubblica (istituti del Cnr, ma anche Ingv, Infn, Inaf, che a Catania possono contare su centinaia di addetti), coordinandoci con le istituzioni locali e regionali e con le aziende, che ci consenta di creare delle masse critiche di risorse umane e strumentali in grado di elaborare dei progetti competitivi nell’ambito dell’agenda per il programma europeo Horizon 2020, specie per quanto riguarda il trasferimento dei risultati della ricerca alle aziende. Ciò può ovviamente avere delle ricadute significative non soltanto nei settori più tecnologici, ma anche in termini di innovazione nella gestione e nella valorizzazione dell’enorme patrimonio culturale siciliano".

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