Ciclabili, trasporto pubblico e bike sharing: Catania è "ferma al palo"

E' quanto emerge dall'analisi di Legambiente, che sollecita l'amministrazione a nuove politiche per disincentivare l'uso del'auto come unico mezzo di trasporto

Il car sharing di Enjoy che è stato sospeso. Il bike sharing non è mai partito realmente ed il servizio di city bike di Amt è poco utilizzato. Nel capoluogo etneo non sono molte le iniziative volte a disincentivare l'uso dell'auto e Legambiente ha scritto una lettera all'amministrazione comunale per esprimere la propria preoccupazione. «Siamo seriamente preoccupati per la mancanza di politiche concrete di mobilità sostenibile di questa amministrazione comunale, come venuto fuori palesemente e drammaticamente dal dibattitto di ieri sera a Città-insieme". E’ quanto afferma il circolo di Legambiente Catania per voce del presidente Viola Sorbello.

"Anzi -continua - quanto fatto dall’amministrazione – aggiunge Sorbello – sembra andare in direzione opposta. Come l’abbonamento a prezzo agevolato per le strisce blu concesso a medici e infermieri del Garibaldi vecchio. Una soluzione che non disincentiva certo l’uso dell’auto privata a vantaggio dei mezzi pubblici.Inoltre, l’inefficienza dell’Amministrazione – aggiunge il presidente di Legambiente – di fatto vanifica l’impegno dei gestori del trasporto pubblico, a partire da Amt e Metropolitana, che in queste condizioni hanno più difficoltà a fidelizzare al mezzo pubblico l’utenza. Non bastano i cosiddetti parcheggi scambiatori, che già esistono e che dovranno essere realizzati, a colmare questa inerzia, ma serve una politica di vero e deciso disincentivo all’uso delle auto private in centro che si potrebbe realizzare quasi a costo zero".

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L’assessore Arcidiacono ha fornito anche informazioni che, secondo l'associazione ambientalista, sarebbero discordanti da quelle fornite dagli uffici comunali che nei giorni scorsi hanno convocato le associazioni che promuovono la mobilità sostenibile per illustrare un piano per la realizzazione di piste ciclabili con un finanziamento Pon Agenda 2000 cdi circa 9 milioni di euro. "I percorsi ciclabili -afferma Annamaria Pace vice presidente di Legambiente Catania - dovrebbero essere considerati come infrastrutture di collegamento dirette e sicure, e non solo come percorsi da utilizzarsi per itinerari turistici o per il tempo libero. Ci auguriamo che la realizzazione di tali percorsi venga fatta con un progetto serio e in armonia con una politica complessiva di mobilità sostenibile che ancora non si riesce a vedere, nonostante l’impegno di FCE, Rfi e anche Amt per rendere sempre più comoda e vantaggiosa ai catanesi, e ai turisti, la scelta dei mezzi pubblici. Per i quali, non ci stancheremo di ripeterlo, serve una decisa politica di disincentivo all’uso dell’auto in centro".

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