Bliz nei ristoranti, la replica dell'Oxidiana: "Ecco le delucidazioni per amici e clienti"

In relazione alla notizia del blitz della polizia che ha coinvolto l'Oxidiana - il cui nome non compariva nel comunicato della questura e, invece, veniva riportato su La Sicilia di domenica - il noto ristorante giapponese ha ritenuto opportuno fare delle precisazioni

In relazione alla notizia del blitz della polizia che ha coinvolto l' Oxidiana - il cui nome non compariva nel comunicato della questura e, invece, veniva riportato su La Sicilia di domenica -  il noto ristorante giapponese ha ritenuto opportuno fare delle precisazioni, "delucidazioni a tutti gli amici e clienti che nel corso di questi 12 anni di attività hanno accordato la loro fiducia".

"La scorsa settimana siamo stati oggetto di controlli da parte delle autorità di vigilanza che hanno riguardato ogni aspetto della nostra attività, nel corso dei quali sono emerse alcune irregolarità inerenti in prevalenza il magazzino posto nelle vicinanze del ristorante, nel quale vengono conservati prodotti sigillati e confezionati dal produttore, quali acqua, vino, olio, bibite ed altri. In un angolo di questo magazzino, regolarmente autorizzato, nel quale non vi è alcuna attività di lavorazione e trasformazione degli alimenti, le autorità di vigilanza hanno trovato delle confezioni, debitamente chiuse, di pittura ad acqua "ducotone" notoriamente non tossico, che utilizziamo di tanto in tanto per rimbiancare le pareti e tenere il ristorante sempre in condizioni ottimali. Nello stesso angolo, lontano da qualsiasi bottiglia di vino, vi erano anche 2 biciclette che i dipendenti avevano chiesto di poter conservare al sicuro, per evitare di subirne l'ennesimo furto".

"Con riferimento alle teste di pesce trovate avvolte nella pellicola- continua la nota- e conservate in un sacchetto nel frigo, abbiamo già spiegato alle autorità di vigilanza che si tratta delle teste del pesce, evidentemente non destinate alla vendita, che gli chef giapponesi portano a casa la sera per consumo personale. Non abbiamo mai somministrato teste di pesce che, per qualità morfologiche (serviamo solo pesce a tranci) cromatiche e organolettiche presenta caratteristiche conoscibili anche ai profani. Per quanto riguarda i detersivi, conservati nello scaffale sotto la lavastoviglie, ci è stata contestato solo il fatto che allo stesso mancassero le ante, non che fossero a contatto con alimenti. La cosa che maggiormente ci addolora è il fatto che nonostante avessimo prodotto tutte le fatture d'acquisto del pesce fresco della settimana, sul giornale sia stato scritto che non vi era traccia di pesce fresco e che utilizziamo solo pesce congelato, per giunta in pessime condizioni igienico sanitarie. Si impone un chiarimento, sebbene pleonastico per la maggior parte dei
nostri clienti. La normativa italiana e comunitaria prescrive che il pesce, per poter essere consumato crudo, deve essere stato sottoposto ad un abbattimento termico e poi conservato per almeno 24 ore ad una temperatura di -20º al fine di eliminare la carica batteriologica e gli eventuali parassiti, che a quelle temperature non sopravvivono, così da renderlo non rischioso per la salute".

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"Questo è quello che prescrive la legge e il nostro manuale di autocontrollo HACCP e questo è quello che noi quotidianamente e scrupolosamente facciamo per proteggere la salute dei nostri clienti. Il pesce surgelato di cui tanto si parla è quindi il pesce fresco, conservato in perfette condizioni igieniche, abbattuto secondo la legge, con ogni filetto avvolto singolarmente nella pellicola alimentare, che aspetta nel freezer di poter essere pronto per il consumo. Nel caso specifico, il nostro chef aveva dimenticato di apporre l'apposita etichetta che specificava il numero di fattura corrispondente e quindi, dubbi sono sorti alle autorità di vigilanza in merito alla tracciabilità della partita. Non contestiamo che sia una irregolarità (amministrativa), ma che la stessa non incida sulla qualità del cibo proposto ai clienti, potendosi verificare dalle fatture l'acquisto quotidiano di pesce, a dimostrazione del consumo e freschezza dei prodotti. La cucina giapponese è una cucina basata sulla qualità dei prodotti. La sofisticazione o adulterazione degli stessi verrebbe subito scorta dai nostri clienti, nostro vero punto di forza. Comprendiamo e incoraggiamo i controlli. Quel che stigmatizziamo è la comunicazione di notizie distorte, incidenti sulla nostra reputazione, guadagnata in anni di attività, grazie alla fiducia e considerazione dei clienti. Siamo essere umani e possiamo sbagliare; giammai, però, sulla qualità dei prodotti".

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