Prima di Natale, in arrivo il blocco degli autotrasportatori siciliani

Dal 9 al 13 dicembre anche in Sicilia, come nel resto del Paese, gli autotrasportatori aderenti alle maggiori sigle sindacali di categoria, incroceranno le braccia per manifestare la loro rabbia e disperazione

"La ripetuta mancanza di attenzione del governo ci costringe alla sciopero". Lo dichiara il presidente della Fai Conftrasporto Sicilia, Giovanni Agrillo. Dal 9 al 13 dicembre anche in Sicilia, come nel resto del Paese, gli autotrasportatori aderenti alle maggiori sigle sindacali di categoria, incroceranno le braccia per manifestare la loro rabbia e disperazione. 

"Siamo coscienti che fermare i tir equivale a paralizzare l'economia,- continua la nota- non sono siciliana ma italiana, è però impossibile accettare a testa bassa una legge di stabilità che prevede tagli di risorse per il settore senza indicare alcuna soluzione concreta di crescita e sviluppo, o di semplice sostegno. È noto a tutti che le imprese dell'autotrasporto soffrono ormai da anni, gli incentivi governativi su gasolio, autostrade e intermodalità, a male pena permettono alle aziende di sopravvivere, non rappresentano in alcun modo un profitto". 

"La via del dialogo collaborativo, per anni sostenuta con vigore da Fai Conftrasporto, con questo governo purtroppo si è rivelata vana: è arrivato il momento della protesta. Dobbiamo tutelare le nostre aziende e i lavoratori, facendo del nostro meglio per salvarle".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, nuova ordinanza: la Sicilia diventa zona gialla

  • Maltempo, danni ad abitazioni nella zona sud di Catania

  • Coronavirus, morto un giovane di 29 anni: era il figlio di un cancelliere del Tribunale

  • Coronavirus, nuova ordinanza di Musumeci: ecco cosa cambia in Sicilia

  • Coronavirus, bimba di 5 anni ricoverata in rianimazione a Catania

  • Tromba d'aria su Catania: danni ad abitazioni, alberi caduti e contatori saltati

Torna su
CataniaToday è in caricamento