Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca Giarre

Blocco tir, lento ritorno alla normalità: presìdi ancora attivi

Sulle conseguenze del blocco dei tir è previsto nella sede della Confcommercio di Catania un incontro tra il sindaco e i commercianti. Richichi sarebbe stato sentito ieri dagli agenti della Squadra Mobile

Dopo la tregua a Catania e, in particolare, in tutta la Sicilia, le manifestazioni di protesta si sono allargate a tutto il Paese e andranno avanti per 5 giorni. Disagi su molti tratti della rete autostradale. Chiusi due caselli sulla A1 nel Lazio, blocchi in Campania, Puglia e Lombardia. Problemi anche in Lombardia. Il ministro dell'Interno: "Nulla esclude che questi malesseri possano sfociare in manifestazioni di tipo diverso".

A Catania, si registrano ancora code di automobilisti per rifornirsi ai distributori, dove il carburante alle pompe è arrivato in ritardo rispetto che in altre città.

Sulle conseguenze del blocco dei tir è previsto nella sede della Confcommercio di Catania un incontro tra il sindaco di Catania e i commercianti. Per quanto riguarda i presidi ancora attivi nella provincia di Catania,  se ne registrano a Giarre e Caltagirone.

Intanto il presidente dell'Aias, Giuseppe Richichi sarebbe stato sentito ieri dagli agenti della  Squadra Mobile di Catania, un presunto blocco che era stato programmato al porto di Catania. Richichi avrebbe spiegato che la sua intenzione non era quella di bloccare il transito, ma di attendere gli esiti dell’incontro tra Monti e il presidente della Regione Raffaele Lombardo.

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