Martedì, 21 Settembre 2021
Cronaca Picanello / Viale Vittorio Veneto

Bocconi avvelenati, una piaga che prosegue nel pieno centro di Catania

Ancora una volta un nostro lettore ci segnala la presenza di diversi wurstel al cui interno vi sono chiodi. Stavolta siamo lungo il viale Vittorio Veneto ma era già accaduto in Corso Italia con un cane finito dal veterinario in gravi condizioni

La zona è sempre la medesima: il centro di Catania dove vi sono professionisti, uffici, sedi universitarie. Eppure non mancano i "criminali" che disseminano bocconi avvelenati per i cani tra il Corso Italia e viale Vittorio Veneto. Era già accaduto lo scorso aprile: un cane aveva ingerito un wurstel con delle graffette e chiodi all'interno e il padrone si era recato subito dal veterinario a causa del forte malessere dell'animale. Fortunatamente è riuscito a salvarsi. Oggi, 11 luglio, un nostro lettore ci segnala di aver ritrovato ben due bocconi potenzialmente letali per i cani lungo il viale Vittorio Veneto. 

Questo è diventato un vero e proprio "caso". La "regia" di queste esche avvelenate, sempre nella stessa zona, non può che essere unica. Il partito animalista italiano aveva già sollecitato le istituzioni: "La legge italiana prevede una pena molto severa per chi uccide, maltratta o commette atti di crudeltà sugli animali. Chi commette un crimine sugli animali rischia dai 3 ai 18 mesi di reclusione, nonché una sanzione amministrativa da 5.000 euro ai 30.000 euro. Come Partito Animalista Italiano – dice l'esponente Patrick Battipaglia – chiediamo al sindaco Pogliese di bonificare immediatamente l’intera l’area, oggetto dei bocconi chiodati, ma anche un intervento della Polizia Locale, mediante anche la visione delle immagini di videosorveglianza della zona, per poter quanto prima assicurare alla giustizia chi si sta macchiando di una azione così meschina e crudele".

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