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D'Agata risponde all’appello per salvare il boschetto della Plaia dai privati

Il circolo Olga Benario di Rifondazione Comunista aveva lanciato l'appello. L'assessore: "Si tratta di una concessione per un Parco avventure come ve ne sono altri nel Catanese, frequentatissimi dagli ambientalisti, limitata al 20% dell'intera area. In cambio la ditta si occuperà della manutenzione dell'intero Boschetto

L'assessore al Verde del Comune di Catania Rosario D'Agata è intervenuto per rispondere alle dichiarazioni rilasciate in una conferenza stampa da Rifondazione comunista, secondo la quale la città sta per perdere il Boschetto della Plaia, a dir loro per "una scelta assurda di privatizzazione".

Il circolo Olga Benario di Rifondazione Comunista, infatti, ha lanciato un appello. "Non è possibile - ha detto Luca Cangemi, segretario del circolo - che la città si rassegni alla prospettiva di perdere una grande ricchezza collettiva, ambientale e sociale, a causa di decenni d’incuria e di una scelta assurda di privatizzazione, iniziata dall’amministrazione Stancanelli e confermata dall’attuale".

Arriva così la risposta di D'Agata.  "Comprendiamo - ha detto l'assessore- che si possano avere preconcetti ideologici e comprendiamo persino la necessità di conquistare un diritto tribuna suscitando il massimo di clamore su notizie inesistenti o quasi, ma davvero stavolta stiamo discutendo del nulla: è ridicola l'affermazione che Catania stia per perdere il Boschetto perché non vi è alcuna privatizzazione ma semmai una concessione. Inoltre la superficie del Parco avventure - ce ne sono altri, frequentatissimi dagli ambientalisti, nella nostra provincia e, naturalmente, in tutt'Italia - è limitata al 20% dell'intera area che rimarrà comunque tutta aperta alla fruizione dei cittadini. Inoltre va sottolineato che, in cambio della concessione stessa,la ditta si occuperà della manutenzione dell'intero Boschetto fornendo servizi per una somma fino a 30.000 euro all'anno".

"Prc, insomma - ha aggiunto l'Assessore - pur partendo da affermazioni assolutamente condivisibili ("Il boschetto non è un'area anonima, ha un posto preciso nell'identità della città"), giungono a conclusioni influenzate dalla convinzione che l'impresa privata è sempre e comunque da demonizzare, anche quando, come in questo caso, agisce in un quadro di regole stabilite da un apposito bando del Ministero dell'Ambiente. Purtroppo negli ultimi mesi da parte di soggetti dalla rappresentatività molto limitata è invalso l'uso di creare grandi polveroni dietro i quali non c'è assolutamente nulla. In tema di salvaguardia del territorio, per esempio, è stata proprio la Giunta Bianco a evitare, con atti amministrativi complessi, che la costa del Lungomare di Catania fosse coperta da una valanga di cemento. Eppure di cosa si parla? Della bufala della 'privatizzazione' del Boschetto, quando sarebbe bastato leggere i provvedimenti che si trovano sul sito web del Comune (https://www.comune.catania.it/servizi/bandi-di-gara/default.aspx?bando=43489) per rendersi conto che si tratta di una enorme sciocchezza. Ricordano male, poi, gli esponenti di Prc: io stesso, da opposizione, una volta ottenuti i necessari chiarimenti, non posi alcun ostacolo alla realizzazione del progetto. E ricordano male anche quando parlano di un'offerta di manutenzione da parte della Forestale: si trattò soltanto di un utilizzo di alcune unità autorizzate dalla Regione".

"Concludendo - ha affermato D'Agata - se la ditta che ha vinto la gara per la concessione dovesse essere inadempiente l'Amministrazione Bianco, come ha già dimostrato in molte occasioni di saper fare, interverrà. Peraltro la nostra Amministrazione ha già avviato rapporti di fruttuosa collaborazione con associazioni e con privati per la gestione di parchi e area a verde. Voglio infine dare l'unica vera notizia dopo un cumulo di illazioni: il Boschetto, chiuso per motivi di sicurezza dopo tromba d'aria di novembre, dopo l'abbattimento di sei palme dattilifere e altri alberi pericolanti, sarà riaperto, almeno per quanto riguarda la parte circostante il laghetto, entro la fine del mese di marzo".

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