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Buon compleanno Addiopizzo Catania, cinque anni contro il racket

Era il 28 giugno 2006 e, a Catania, un gruppo di giovani decideva di mettere fine allo strapotere della mafia. Nasceva, così, Addiopizzo Catania. Sono trascorsi cinque anni da quel proposito e, oggi, gli addiopizzini festeggiano

Era il 28 giugno 2006 e, a Catania, un gruppo di giovani decideva di mettere fine allo strapotere della mafia. Nasceva, così, Addiopizzo Catania. Sono trascorsi cinque anni da quel proposito e, oggi, gli addiopizzini festeggiano i risultati raggiunti contro il racket. Azioni benefiche e di solidarietà, aumentate mese dopo mese. 

Sul loro sito, si legge: "In questo periodo dell’anno, sette anni fa, un po’ timorosi consegnavamo a una tipografia della città il file dell’adesivo attaccando il quale sarebbe poi cominciata tutta la storia che, bene o male, ormai è nota. Non avevamo idea di quello che sarebbe accaduto. E forse era questa grande incognita la vera ragione delle nostre paure. Ma l’abbiamo fatto, perché ci sembrava giusto farlo. Gli obiettivi che abbiamo raggiunto, grandi o piccoli che siano, sono noti. Un po’ meno è nota la fatica costata a noi e a tutti i nostri compagni di strada, all’intero movimento che organizziamo e contribuiamo ad animare. Un’incalcolabile mole di tempo ed energie sottratte alle nostre normalissime vite: banche spesso disumane, burocrazia macchinosa e lenta, l’amministrazione della città sostanzialmente assente, un lungo periodo in cui abbiamo patito la diffidenza delle grosse associazioni di categoria (spesso sconfinata in tacita ostilità), una politica senza visione e parolaia, una cronica mancanza di fondi, la perdurante indifferenza di una gran parte della cittadinanza, semplicemente silenziosa. E poi, naturalmente, la mafia. Fiumi di colla, un’offensiva diffusa e perdurante fatta di piccoli danneggiamenti e guerriglia psicologica: un grosso incendio, un motorino bruciato davanti a un bar, pistolettate contro le vetrine, una bomba molotov gettata in pieno giorno in un supermercato, aggressioni per strada, verbali e fisiche. Eppure non ci siamo mai fermati".

Hanno incontrato le scuole, gli studenti catanesi, i commercianti, le forze dell'ordine e i magistrati. Tra gli obiettivi raggiunti, anche la pubblicazione della lista dei commercianti Pizzo-free: 81 imprenditori che hanno detto apertamente " no" alle estorsioni mafiose. “Il nostro lavoro continua con soddisfazione – dicono i giovani di Addiopizzo Catania – sappiamo, nel nostro piccolo, di contribuire alla rinascita culturale di questa città”. Allora, tanti auguri e cento di questi giorni...
 

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