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Cronaca

Caccia, la stagione venatoria resta come deciso dalla Regione: le associazioni ambientaliste perdono il ricorso

Il Tar di Palermo ha rigettato la richiesta di annullamento e di sospensione cautelare degli effetti del decreto emanato dall’assessorato regionale all'agricoltura, Sviluppo rurale e Pesca mediterranea, tramite il quale veniva approvato il calendario venatorio per gli anni 2022-2023

La stagione venatoria non si ferma. Il Tar di Palermo ha rigettato la richiesta di annullamento e di sospensione cautelare degli effetti del decreto emanato dall’assessorato regionale all'agricoltura, Sviluppo rurale e Pesca mediterranea, tramite il quale veniva approvato il calendario venatorio per gli anni 2022-2023. A soccombere davanti ai giudici amministrativi sono stati il Wwf, Legambiente Sicilia e altre associazioni ambientaliste che avevano impugnato il provvedimento.

Facciamo un passo indietro. Con l'ordinanza 467 del 2022, il Tar di Palermo si esprimeva sulla richiesta di sospensione degli effetti del decreto, accogliendo in parte la domanda cautelare presentata dalle Associazioni ambientaliste. Tuttavia, secondo le associazioni ricorrenti l'assessorato regionale non avrebbe dato seguito a quanto deciso dai giudici, ma al contrario, con l'emanazione di una successiva nota dirigenziale, l'assessorato, secondo quanto sostenuto dalle associazioni, avrebbe cercato di aggirare gli obblighi derivanti dalla pronuncia del Tar.

Per questo motivo i ricorrenti hanno richiesto al presiedente del Tar di Palermo di disporre, tramite decreto monocratico, l’immediata sospensione della nota dirigenziale successivamente emanata dalla Regione. L’Unione associazioni venatorie siciliane (Unaves), costituitasi in giudizio assistita dai legali Girolamo Rubino e Massimiliano Valenza, deduceva l'inammissibilità dell'istanza proposta dalle associazioni ricorrenti tramite l'istanza di misure cautelari monocratiche. In particolare Rubino e Valenza, tramite memoria difensiva, hanno affermato l'inammissibilità di un'istanza cautelare monocratica volta a ottenere l'esecuzione di quanto disposto dall'ordinanza collegiale.

Infine, il presidente della terza sezione del Tar di Palermo ha condiviso le argomentazioni sostenute da Unaves e dall’associazione Liberi Cacciatori Siciliani, difesa dall'avvocato Alfio Barbagallo e, pertanto, tramite decreto pubblicato il 31 agosto ha dichiarato inammissibile l’istanza presentata dalle Associazioni ricorrenti. Per effetto di tale decreto, non verrà sospesa l’efficacia di quanto disposto dall'assessorato regionale con la nota dirigenziale del 26 agosto. 

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