Caccia: le guardie zoofile dell'Enpa denunceranno il bracconaggio

In merito allo Stop della caccia in Sicilia decretato dal Tar e successivamente alle affermazioni dell'assessore regionale Aiello nel sostenere che la caccia, invece, continua regolarmente, l' Enpa di Catania interviene

In merito allo Stop della caccia in Sicilia decretato dal Tar e successivamente alle affermazioni dell'assessore regionale Aiello nel sostenere che la caccia, invece, continua regolarmente, l' Enpa di Catania tiene a precisare che "le proprie Guardie Zoofile del Nucleo Provinciale Etneo denunceranno per bracconaggio, chiunque venisse trovato intento nell'attività venatoria e se necessario procederanno ai dovuti sequestri di armi e selvaggina. Le motivazioni sussistono nella realtà che, un calendario venatorio, così come anche stabilito nel febbraio di questo anno dalla Corte Costituzionale, non è Legge ma è un Atto amministrativo che viene emanato con cadenza annuale e ha validità dell'anno in esso riportato".

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"Che adesso l'assessore giochi o non si sia volutamente accorto di questa realtà, sostenendo che un calendario venatorio dell'anno precedente, privo di validitàall'anno attuale, sia Legalmente applicabile, la dice lunga su chi e come siamo amministrati. E' pur vero che il Tar ha scritto che "La caccia sia regolata dal calendario venatorio 2011-2012" ma, non si aspettava di dovere accompagnare per mano la comprensione del testo. Piuttosto la ovvietà di chi amministra, non può non sapere che un calendario venatorio per essere valido deve essere emanato e con validità dell'anno corrente. Non ci interessa sapere se l'Assessore Aiello volutamente gioca con le parole, ne se spera che favorendo l'1 % della popolazione Italiana possa averne un riscontro elettorale, e nemmeno se egli stesso è un attivista cacciatore. Di certo a noi interessa che il bracconaggio è un reato e chi pratica la caccia in periodo di sospensione le Guardie zoofile dell'Enpa, opportunamente, denunceranno i responsabili".

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