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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Cronaca

Il giallo del cadavere nella grotta sull'Etna: aveva una pagina di necrologi con 12 nomi "segnati"

Accanto al corpo senza vita rinvenuto in una caverna alle pendici dell'Etna c'era anche una pagina del quotidiano ''La Sicilia'' del 1978: la guardia di finanza sta cercando eventuali collegamenti con quei nominativi

Il mistero che si cela dietro al cadavere rinvenuto tre settimane fa nella grotta di Zafferana, nelle viscere dell'Etna, diventa ancora più fitto. Infatti, oltre ad un corpo senza vita e senza nome, al suo fianco è stata rinvenuta una pagina del quotidiano ''La Sicilia'' datata 15 dicembre 1978, una pagina contenente i necrologi con dodici nomi sottolineati, defunti su cui la guardia di finanza sta lavorando, cercando di ricostruire le loro storie ed individuare un eventuale collegamento con il cadavere della grotta. 

Il cadavere nella grotta e la pagina di necrologi

Gli indizi sono ancora pochi e da decifrare, ma le domande sono molte: una su tutte, cosa ci faceva in quella grotta un uomo ben vestito, con un elegante mantella, cravatta, camicia e un orologio Omega fermo alle 10,55? Poi ci sono quei dodici nomi sottolineati nei necrologi. Repubblica elenca chi sono queste persone scomparse che, per un motivo ancora da chiarire, avevano un significato per quell'uomo, deceduto più di 40 anni fa. Il primo dei necrologi è quello scritto dal rettore e dal consiglio di amministrazione dell’Università di Catania per il professor Antonio Arcoria, dopo la scomparsa della madre, la signora Barbara Finocchiaro, vedova Arcoria. Poi c'è il ''Nobil Homo Commendator Dottore Saverio Betto'', la signora Florina Impalà, il cavalier Edmondo De Marco e del dottore Paolo Rapisarda. E ancora, il geometra Paolo Pavone, la professoressa Palma Brunelli,il medico Salvatore Lentini e il signor Bernardo La Mari. Questi sono soltanto alcuni di quei nomi sottolineati, ma cosa hanno a che fare con la vittima? 

La guardia di finanza ha iniziato gli accertamenti sulle famiglie dei defunti, cercando un qualsiasi collegamenti con il misterioso cadavere. Il corpo non presenta segni di violenza, aveva una bottiglia d'acqua ma non un abbigliamento consono per un'escursione sul vulcano. Le forze dell'ordine stanno indagando anche sulle denunce di persone scomparse all'epoca, ma al momento ci sono tante ipotesi e nessuna certezza. Difficile pensare ad un delitto di mafia o ad un killer che lascia troppe tracce nei pressi di un cadavere che voleva nascondere. Un omicidio rimasto segreto per 43 anni o un gesto estremo, magari spinto dal dolore di una di quelle morti? Quesiti a cui soltanto indagini approfondite potranno dare risposta.

Fonte Today.it

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