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Caffé concerto, Fipet: "Anticiparli? Una farsa"

"Si tratta di una manifestazione che ormai da anni ha perso il suo significato e rappresenta solo una classica operazione di facciata", scrive la sigla

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato inviato dalla Fipet in merito alla questione dei Caffè concerto.

"La Fipet - Federazione Italiana Pubblici Esercizi e Turismo- rappresentata dal Pres. Roberto Tudisco e vicepres. Dott.ssa Elena Malafarina, sente il dovere di intervenire in merito alla richiesta di anticipazione del cosiddetto Caffè Concerto. Si tratta di una manifestazione che ormai da anni ha perso il suo significato e rappresenta solo una classica operazione di facciata, che non modifica in alcun modo nè agevola la profonda crisi che sta attraversando il settore commerciale".

"In primo luogo già da anni non è più consentito offrire alla clientela intrattenimento musicale di qualità : sono state vietate le percussioni e quei pochi gestori che vogliono avventurarsi nell’organizzare manifestazioni devono fare i conti con una burocrazia non da poco e con i successivi e immancabili controlli eseguiti però senza i fonometri (quindi esponendosi alla valutazione arbitrale dell’orecchio del controllore di turno). Risultato é che da almeno 4 anni a questa parte pochissimi esercenti si espongono al rischio di multe (dal tenore elevatissimo e con sanzioni accessorie ancora più pesanti). Sarebbe infatti interessante capire quante autorizzazioni di intrattenimento musicali sono state presentate, in modo da analizzare dei dati oggettivi e quante sanzioni sono state elevate, in modo tale da capire se le lamentele siano fondate o si tratta come spesso accade della solita polemica pre- stagione".

"Inoltre il suolo pubblico nel periodo del caffè concerto costa quasi il doppio rispetto al canone annuale e senza nessuna agevolazione sulle modalità di pagamento (mentre in altre città è addirittura gratuito e viene visto come uno strumento per incentivare il turismo e la fruizione dei cittadini del loro stesso territorio), il che si traduce in un balzello che grava solo su  quei commercianti che beneficiano della chiusura delle strade nel periodo estivo e non senza un notevole sacrificio economico.
Questa polemica, alla quale assistiamo ogni anno puntuale come un orologio svizzero, con tutte gli strascichi relativi al problema dei controlli ( senza che però si trovino i fondi per comprare i fonometri ) e dei residenti, non è che una ennesima dimostrazione della distanza sempre maggiore tra la politica e la realtà e tra coloro che si confrontano con le esigenze “reali “ degli esercenti e chi invece offre, come è ormai abitudine consolidata, man forte al perpetuarsi dei problemi senza mai entrare nella sostanza degli stessi".

"Il caffè concerto è morto da anni e il suo fantasma utile solo alla strumentalizzazione politica, dovrebbe essere o riesumato risolvendo i problemi reali oppure lasciato al buon gusto del silenzio. C’è da segnalare, a conclusione della vicenda, che da anni non sono stati più avviati tavoli di concertazione per la determinazione delle regole e sulle idee per ridare sostanza a questa manifestazione. Le nostre iniziative e richieste non hanno mai ottenuto attenzione politica è sempre più spesso ci siamo ritrovati a subire scelte unilaterali. Se la volontà dell’assessore al Commercio è quella di ridare vita a questa manifestazione che un tempo era il vanto di Catania".

"La Fipet è pronta a presentare un progetto di rilancio articolato in punti sostanziali: ripristino della mezz’ora di montaggio e smontaggio arredi; Presentazione delle domande ad uno sportello unico in modo tale che sia la Pubblica amministrazione e non il cittadino a destreggiarsi tra la burocrazia; Reintroduzione delle percussioni per agevolare le esecuzioni musicali; Concertazione con Assessorato alla Cultura per creare un calendario che possa rendere piacevole e attrattivo il centro storico; Acquisto di fonometri per il Corpo della Polizia Municipale per garantire trasparenza nei controlli e oggettività nelle rilevazioni; Sgravi fiscali per il suolo pubblico del caffè concerto e agevolazioni nelle modalità di pagamento per fare fronte al periodo di crisi economica attuale".

"Inoltre la Fipet esorta tutti i musicisti di Catania e provincia ad esprimere il proprio parere in merito alla vicenda e raccontare il loro punto di vista, perché questa vicenda riguarda anche loro e forse sono anche quei soggetti che perdendo uno spazio di espressione artistica sono stati i più penalizzati dalle scelte politiche di questi ultimi anni".
 

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