Calatino: le proposte per ridurre i tagli del ridimensionamento scolastico

Nel distretto del Calatino è stato messo a punto il piano di razionalizzazione e ridimensionamento scolastico per ridurre i "tagli" previsti dalla riforma Gelmini

Nel distretto socio-sanitario del Calatino è stato messo a punto, dai sindaci dei 9 comuni il piano di razionalizzazione e ridimensionamento scolastico per ridurre i “tagli” previsti dalla riforma Gelmini.

A conclusione del secondo incontro, svoltosi al municipio di Caltagirone su iniziativa del sindaco Francesco Pignataro, i nove comuni hanno proposto un piano, con cui si fa riferimento alla normativa regionale che, a differenza di quella statale, fissa “paletti” meno rigidi per la salvaguardia dell’autonomia degli istituti.

Il modello statale, infatti, stabilisce in 1000 studenti il numero minimo perché un istituto abbia la propria autonomia giuridica (ma consente deroghe per le scuole rientranti in particolari fattispecie), mentre quello regionale pone in una fascia compresa fra i 500 e i 900 alunni il requisito per l’autonomia.

I nove comuni, pur considerandola non auspicabile, hanno comunque preso in considerazione anche l’ipotesi B, vale a dire quella in cui, nel “braccio di ferro” instauratosi fra Regione e Stato, avesse la meglio quest'ultimo. In questo caso a perdere l’autonomia sarebbero più scuole e la scure dei tagli si abbatterebbe, in maniera più consistente, anche su questo territorio.

Questi i contenuti del piano: Caltagirone conserva gli istituti comprensivi “Giorgio Arcoleo”, “Piero Gobetti”, “Vittorino da Feltre” e “Alessio Narbone” (a cui viene accorpato il III circolo didattico in quanto sottodimensionato). Una novità, oltre al venir meno del III circolo, è l’elevazione a istituto comprensivo del “Pascoli” (oggi I circolo didattico), che istituisce la scuola media inferiore, con una previsione, a regime, di 700 alunni. Confermato il II circolo didattico.

Conferma della situazione attuale per Grammichele (un istituto comprensivo e un circolo didattico), Mirabella Imbaccari, Licodia Eubea, Mazzarrone, Vizzini e Mineo (un istituto comprensivo a testa), mentre gli istituti di San Cono e San Michele di Ganzaria vengono accorpati in un unico Comprensivo di nuova istituzione. Nell’ipotesi che a prevalere fossero i paletti più rigidi fissati dallo Stato, nascerebbe invece un unico Comprensivo per San Cono, San Michele di Ganzaria e Mirabella Imbaccari, mentre a Grammichele l’istituto comprensivo accorperebbe il circolo didattico. Una rimodulazione, che porterebbe a 4 gli istituti comprensivi e riguarderebbe anche Caltagirone.

Abbiamo elaborato una proposta – spiega il Sindaco di Caltagirone Pignataro – fondata prioritariamente sui limiti indicati da Palermo, meno restrittivi e più attenti alle esigenze e peculiarità del territorio. Non ci faremo, però, trovare impreparati nell’ipotesi, che ci auguriamo non si concretizzi, che a prevalere, nel conflitto di competenze che si instaurerà, siano i criteri più rigidi e più penalizzanti fissati dallo Stato”.
 

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