Call center Qé, gli ex dipendenti occupano il Comune di Paternò

233 lavoratori in preda alla disperazione hanno deciso di occupare il municipio di Paternò, a pochi giorni dalla fine degli ammortizzatori sociali, dopo anni di attese e accordi falliti

"È stato un gesto disperato per smuovere le coscienze dei rappresentanti istituzionali regionali e nazionali è stato quello degli ex lavoratori del call center Qè di Paternò che ieri hanno occupato. - Ha detto il senatore di Mdp - Articolo 1 Francesco Campanella dopo aver appreso la notizia dell'occupazione da parte dei 233 lavoratori - Con gli ammortizzatori sociali che scadranno il prossimo 6 dicembre l'obiettivo è non perdere la commessa Inps-Inail, che già in passato ha rappresentato la colonna portante dell’ormai fallita società".

Proprio dal prossimo 6 dicembre infatti i lavoratori licenziati perderanno anche ogni sostegno al reddito dopo tre anni di attese, accordi falliti e numerosi incontri in prefettura.

Fine degli ammortizzatori sociali per il 600 lavoratori Qè

"Quei lavoratori hanno mutui e finanziamenti sulle spalle - continua Campanella - perché quello era per loro un lavoro a tempo indeterminato. Questo è l'ennesimo fallimento del Pd che ha illuso questi lavoratori con tante promesse mai mantenute, e potrebbe essere il primo banco di prova per il presidente Musumeci, dimostrerebbe di stare dalla parte buona della Sicilia, quella che si sbraccia e lavora ogni giorno e potrebbe distrarsi dai problemi giudiziari dei suoi deputati all'Ars".

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