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Migrante denuncia scomparsa del figlio appena nato, la Procura smentisce

"Indagheremo ancora con la polizia di Stato, che si è dimostrata presente e ed efficiente - afferma il procuratore di Caltagirone - per avere un quadro completo. Intervengo soltanto per evitare che sul caso si crei un ingiustificato allarmismo"

Aveva denunciato la scomparsa di uno dei due figli appena nati, una donna nigeriana di 25 anni, ospite al Cara di Mineo, che lo scorso 9 dicembre ha dato alla luce una bimba all'ospedale di Caltagirone. Certa di aspettare due gemelli la migrante, ha quindi accusato l'equipe che le aveva praticato un parto cesareo di averle sottratto uno dei due neonati.

Sul caso è stata aperta un'inchiesta che ha condotto la polizia di Caltagirone a sequestrare la cartella clinica della donna, sulla quale il procuratore Giuseppe Verzera ha già fatto alcune importanti precisazioni: "L'ecografia è certificata - osserva il magistrato - riporta tutti i dati completi: paziente, data, orario, operatori. E coincide con la nascita di un bambino di quel peso, che non consentirebbe, di per sé, la presenza di un altro gemello nella placenta. Gli accertamenti sono in corso per capire cosa sia successo a Catania, dove non c'è la stampa di un'ecografia".

LA REPLICA DELL'ASP

"Indagheremo ancora con la polizia di Stato, che si è dimostrata presente e ed efficiente - conclude il procuratore di Caltagirone - per avere un quadro completo. Intervengo soltanto per evitare che sul caso si crei un ingiustificato allarmismo".

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