Giovedì, 13 Maggio 2021
Cronaca

Caltagirone, consegnati i lavori di ristrutturazione di due reparti del Gravina

I locali per un importo di 1,5 milioni di euro riguardano i reparti di nefrologia e dialisi dell'ospedale calatino

Consegnati i lavori per la ristrutturazione, l’adeguamento e la messa a norma dei locali dell’Unità Operativa di Nefrologia e Dialisi dell’ospedale “Gravina”, nell’ambito del più vasto progetto di ristrutturazione, adeguamento e messa a norma riguardante l’intero Presidio. I lavori, per un importo complessivo di oltre 1,5 milioni di euro, riguardano gli ambienti allocati al quinto piano, corpo centrale, dell’Ospedale. L’intervento prevede sia la ristrutturazione di tutto il reparto, con adeguamento alle norme di sicurezza e ai requisiti fissati dalla normativa vigente in materia, sia l’acquisto di nuovi arredi e strumentazione.

«Attraverso questi lavori - afferma il dr. Giuseppe Giammanco, direttore generale dell’Asp di Catania -, oltre che ad implementare il progetto di ristrutturazione dell’Ospedale calatino, intendiamo vanno incontro, in maniera chiara e decisa, alle istanze dei pazienti e dei loro familiari. Il reparto che realizzeremo verrà incontro alle esigenze di accoglienza e fruibilità dei servizi, e rispetterà gli standard qualitativi previsti, garantendo alti livelli di sicurezza, di efficienza e di efficacia».

I lavori consegnati si aggiungono a quelli in corso per la sistemazione delle terrazze di copertura dell’ala ovest e parte del corpo centrale del Gravina, messa in sicurezza, da eventi meteorici eccezionali, dei locali farmacia e centrale termica, la rimodulazione parziale dell’area di Pronto soccorso.

«I lavori autorizzati e adesso in fase di realizzazione - aggiunge il dottor Giammanco - rispondono ad esigenze concrete di miglioramento dei servizi, puntando non solo a risolvere oggettive criticità, ma soprattutto a ottimizzare al massimo l’efficienza delle unità operative interessate». I lavori, per un importo complessivo di circa 400 mila euro, sono condotti con modalità innovative, come ad esempio l’esecuzione anche in notturna, per non recare disagi all’utenza e impedimenti nell’erogazione dei servizi. Pronto Soccorso.  

La farmacia e la centrale termica sono interessate da interventi per la messa in sicurezza da eventi meteorici eccezionali, puntando ad impedire l’allagamento dei locali in occasione di eccezionali e abbondanti pioggie in un lasso di tempo ristretto (le cosiddette “bombe d’acqua”) che la rete fognaria esistente, realizzata intorno agli anni ’70 e inadeguata all’attuale esigenza, non riesce a smaltire. Per la farmacia, l’intervento progettato dall’UO Tecnico, il direttore ingegniere Francesco Alparone, si sviluppa in due step. Un primo rivolto a impedire l’infiltrazione delle acque meteoriche all’inteno dei locali mediante l’installazione di paratie a tenuta stagna (antiallagamento) e a migliorare il deflusso delle acque e la sistemazione delle aree interne danneggiate dai ripetuti allagamenti e un secondo rivolto a garantire lo smaltimento a monte delle acque piovane delle superfici raccolte da tutte le superficie impermeabile dell’area ovest dell’ospedale mediante la realizzazione di pozzi disperdenti.

 Il progetto esecutivo per la sistemazione delle terrazze di copertura dell’U.O.C. di Ostetricia e ginecologia e dell’U.O.C. di Neonatologia e pediatria, si rivolge alla realizzazione di un’impermeabilizzazione omogenea delle terrazze di copertura, senza sovrapposizione di guaine, evitando di creare punti di possibile infiltrazione d’acqua e di dare così seguito al ripristino delle parti danneggiate delle due unità operative.

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