Caltagirone e Licodia Eubea "No Muos": stop all’installazione dell’antenna

Anche i comuni del calatino, zona limitrofa al territorio di Niscemi, si stanno attivando sempre di più. Il coordinamento regionale, con una nota del 25 novembre, comunica che gli esponenti del movimento 5 stelle daranno "appoggio incondizionato" al presidio

Con un vero “passaparola” partito dal web, si sono riuniti  i cittadini e gli attivisti "No Muos" che presidiano già da alcuni giorni il cancello principale della base, in contrada Ulmo. L’atmosfera s’è particolarmente scaldata alla notizia dell’arrivo della gru che avrebbe montato l’antenna.

Al sindaco di Niscemi il coordinamento chiede di emettere un’ordinanza per evitare il transito di tutti i mezzi diretti alla base militare, trasportanti materiali per la costruzione delle parabole satellitari. Il coordinamento regionale, con una nota del 25 novembre, comunica che gli esponenti del movimento 5 stelle (adesso primo partito a livello regionale) hanno comunicato “appoggio incondizionato” al presidio.

Anche i comuni del calatino, zona limitrofa al territorio di Niscemi, si sono attivati ed espressi a favore dei No Muos. Alla seduta di ieri del consiglio comunale di Licodia Eubea, a 25 km dalla localizzazione dell’antenna, l’assessore alle politiche sociali, famiglia e sanità, Iano Greco,ha proposto una delibera approvata all’unanimità. In quest’ultima, infatti, viene dichiarato di condividere appieno gli obiettivi dei comitati No Muos (cioè la richiesta di immediata sospensione dei lavori), di sostenere una battaglia a livello regionale, nazionale, europeo a difesa della salute pubblica e degli interessi dei cittadini e di coinvolgere tutte le forze politiche ai diversi livelli affinché si adoperino per scongiurare l’installazione della stazione Muos.

“Siamo convinti che si tratti di un atto dovuto non solo a noi - dichiara Greco -ma soprattutto ai nostri figli: siamo dei genitori ed è un nostro dovere occuparci della tutela della loro salute. La Sicilia è una terra di pace che non deve essere usata come strumento di guerra. Tra l’altro anche lo stesso vescovo di Caltagirone, monsignor Calogero Peri, in occasione dell’inaugurazione dell’Anno della Fede,intervenendo sulla manifesta pericolosità del Muos per la salute e la natura, ha chiesto alle Istituzioni di fare chiarezza".

Anche il sindaco di Caltagirone, Nicola Bonanno, s’era espresso contro il Muos, ribadendo il sostegno alle azioni in atto e ribadendo di partecipare a tutte quelle iniziative che reclamino con forza lo stop all’installazione dell’antenna. Otto consiglieri hanno inoltre chiesto,in seduta straordinaria del consiglio, di bloccare l’attraversamento del territorio dei veicoli diretti alla base.

Ancora aperta la polemica nei confronti del Presidente Crocetta, accusato di non aver mantenuto la “promessa” di revocare le autorizzazioni regionali (punto parecchio difeso nel programma durante la campagna elettorale.)
 

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