Caltagirone, una scuola per paracadutisti: la seconda nel Sud Italia

Renato Caruso: "Io e un gruppo di amici saltavamo insieme dagli aerei con l'utopia di creare un centro permanente in Sicilia e,dopo 17 anni, ci siamo riusciti, nonostante i grossi sacrifici in termini di tempo e denaro"

Lanciarsi a 4200 metri con un paracadute da un aereo (o elicottero) evoca emozioni diverse: vomito per alcuni e massima eccitazione per altri. La seconda scuola di paracadutismo nel Sud Italia, dopo quella di Salerno, arriva a Caltagirone-in contrada Caudarella- e apre le porte agli amanti di una originalissima e adrenalinica attività sportiva.

Il merito è della SunFlyers, associazione nata nel 2006 da giovani esperti, ed innamorati, del settore, che dall’aviosuperficie Massarotti (strada provinciale 34 di Caltagirone), permette agli appassionati o ai semplici curiosi di spiccare il volo.

Renato Caruso, presidente dell’associazione, ci racconta com’è giunto a realizzare il sogno di aprire una vera e propria scuola.  “ Tutto nasce 17 anni fa, quando frequentavo l’aeronautica e mi preparavo per entrare in accademia: per ottenere il punteggio che mi serviva per accedere avevo bisogno di un brevetto, che ho conseguito una volta compiuti i 16 anni: da quel momento in poi sono rimasto folgorato e dopo un anno ho intrapreso il paracadutismo sportivo, anche se a Salerno” esordisce Renato.

“Io e un gruppo di amici saltavamo insieme dagli aerei con l’utopia di creare un centro permanente in Sicilia e, dopo 17 anni, ci siamo riusciti, nonostante i grossi sacrifici in termini di tempo e denaro”.

Sono in 4.000 circa gli sportivi che, in tutta Italia, praticano il paracadutismo. La scuola organizza corsi di A.F.F. (accelerated free fall) attraverso i quali, dopo aver superato 7 livelli con l’assistenza di un jump master, si ottiene l’abilitazione per poter saltare da soli, e diventare un vero e proprio paracadutista sportivo. La tecnica è semplice: si va su fino a 4.200 m, si salta oltre 200 km/h per quasi 3.000 m di caduta libera. Dai 1500m in poi, con l’assistenza del pilota tandem, sarà lo stesso interessato a pilotare l’atterraggio.

“Purtroppo oltre al limite della paura per uno sport così estremo, si aggiunge un problema non indifferente,quello del peso economico: basta considerare che utilizziamo un aereo che costa 2milioni di euro e per mantenerlo si spendono 15/20.000 euro al mese” aggiunge il presidente di Sunflyers.

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“Con i nostri corsi, è possibile saltare in maniera autonoma e conseguire una licenza, come quella di pilota d’aereo riconosciuta in tutto il mondo. Oppure si può optare per i tandem: con meno di 20 minuti di preparazione, l’interessato può saltare, con l’assistenza di un istruttore in piena sicurezza, considerato che i materiali sono tutti certificati dal ministero, e si esercita una manutenzione costante”.

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