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Giovedì, 19 Maggio 2022
Cronaca Picanello

Campo scuola di Picanello, tra ritardi e inghippi burocratici la consegna slitta di un anno

La struttura di via Grasso Finocchiaro, secondo la tabella di marcia, doveva essere consegnata il 25 aprile dello scorso anno. Ma il fallimento dell'azienda appaltante ha rallentato tutto e la pista, rifatta, ancora non vede atleti correre su di essa

La pista è quasi pronta ma ancora mancano gli ultimi dettagli per la riapertura. Siamo a Picanello, nel campo scuola: un fiore all'occhiello per l'atletica catanese ormai chiuso da tempo in attesa del completamento delle operazioni di rifacimento della pista. Questi ultimi - finanziati con i fondi Pon Metro con un importo di circa 780mila euro - sono fermi da tempo e mancherebbero, secondo gli addetti ai lavori, gli ultimi dettagli (come ad esempio i cordoli e le strisce) per poter quantomeno riaprire la pista agli sportivi.

L'intervista a Bonaccorsi

Secondo il ruolino di marcia i lavori dovevano essere consegnati lo scorso 25 aprile 2021, dopo che erano iniziati nel dicembre del 2020, dalla ditta Global Techonology System. Però, a distanza di un anno, il campo scuola resta chiuso. L'inghippo sembrerebbe essere di natura prettamente burocratica: la ditta vincitrice dell'appalto è fallita. La scomparsa improvvisa e prematura del proprietario non ha permesso all'azienda di reggere e da questa triste circostanza hanno avuto origine, di conseguenza, dei ritardi. La ditta, però, aveva affidato in subappalto a un'altra azienda - la Politan - i lavori di rifacimento della pista che sono andati comunque avanti. Però l'impossibilità da parte del Comune di pagare la ditta ormai fallita ha determinato la circostanza del mancato incasso della ditta subappaltante. Sono quindi rimaste bloccate le procedure che sembravano essere in dirittura d'arrivo, come ad esempio la posa delle strisce, le ultime rifiniture e infine l'omologazione.

Il consigliere Bonaccorsi: "Riaprire un fiore all'occhiello"

A denunciare i ritardi e a chiedere risposte all'amministrazione è il consigliere comunale Graziano Bonaccorsi, del Movimento Cinque Stelle, che per anni e anni ha frequentato - da sportivo - il campo scuola: "Eravamo già venuti a controllare lo stato dei lavori e sembrava tutto in dirittura d'arrivo. Adesso sembra che sia tutto arenato per motivi burocratici e non si sa nulla. Mi stupiscono le tempistiche della burocrazia: i lavori dovevano essere terminati un anno fa e stiamo creando un danno agli sportivi e all'atletica catanese".

Sciuto: "Riapriamo allo sport"

L'appello è al Comune: "La direzione Manutenzioni - dice ancora Bonaccorsi - deve velocizzare. Vogliamo tempi celeri e vogliamo consegnare l'impianto alle società perché si sono perse opportunità anche nello svolgimento di importanti eventi a livello nazionale".

Giuseppe Sciuto, ex presidente Fidal provinciale e presidente della società Asd Sal Catania, ha manifestato il suo rammarico per la lunga chiusura: "C'è stato l'azzeramento dell'attività sportiva. Non avendo l'impianto non si sono svolti allenamenti, non c'è stata la possibilità di crescita. Questo è un fiore all'occhiello di Catania: ha due pedane per l'asta, per il salto in alto, per il triplo, due gabbie per i lanci. Un impianto favoloso ove abbiamo trascorso decenni della nostra vita e che tutti ci invidiavano".

"Chiediamo di restituire l'impianto alla città - prosegue Sciuto - perché la sua chiusura costa, socialmente, tantissimo specie in un periodo di pandemia. Molti ragazzi sono rimasti vincolati in casa e sono stati tagliati fuori dall'attività motoria e si è persa la possibilità di fare aggregazione, di creare gruppi umani. Dentro il campo scuola sono nate amicizie che durano una vita". Un altro aspetto è quello dei furti. Pare che manchino almeno una quarantina di ostacoli che sarebbero stati rubati o "spostati". Così il campo, dove ci sono spazi anche per il salto con l'asta e lancio del giavellotto, attende di riaprire i suoi cancelli agli sportivi. La pista è stata "posata", mancano però importanti dettagli. 

L'assessore Parisi: "Manca l'ultimo 20% dei lavori"

Sotto il profilo amministrativo il Comune ha dovuto fronteggiare una circostanza inaspettata: la scomparsa del proprietario e il fallimento dell'azienda vincitrice dell'appalto. L'assessore allo Sport Sergio Parisi ha infatti precisato: "Putroppo è accaduta una disgrazia che non ha permesso il termine dei lavori nelle date previste. Ormai circa l'ottanta per cento delle opere era stato completato. Ho seguito personalmente i lavori e ho visto la realizzazione della nuova pista che è stata fatta scarificando la pista precedente e mettendo in posa la nuova. Un obiettivo che si inseguiva da tempo e che è stato realizzato dall'amministrazione Pogliese".

"Adesso resta un venti per cento di lavori da realizzare - dice ancora l'assesore - e fanno riferimento alle tribune, agli ingressi e all'illuminazione". Come sta ovviando il Comune? "Sono maturati i tempi - risponde Parisi - per la revoca dell'appalto alla ditta fallita quindi stiamo scorrendo la graduatoria contattando le varie aziende che avevano partecipato al bando. Proprio ieri c'è stato un sopralluogo e occorrerà capire l'assenso o meno nel continuare e ultimare i lavori. Stiamo battendo tutte le opportunità che la legge ci offre in questi casi e non abbiamo perso tempo: purtroppo ci siamo trovati dinanzi una situazione inedita e mai accaduta".

L'assessore rimane fiducioso: "Il campo scuola è una struttura importante e contiamo di ultimarla presto. Qualora nessuna azienda dovesse rispondere positivamente faremo un mini bando per completare i lavori e quindi riaprirla agli sportivi. Siamo ormai all'ultimo miglio e manca poco".

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