Aeroporto, inaugurato il "Canale sanitario": accoglierà pazienti con malattie infettive

Lo scalo etneo diventa il terzo attrezzato per simili necessità in Italia, dopo Milano Malpensa e Roma Fiumicino

L'aeroporto di Catania è pronto a tutto, anche ad accogliere i passeggeri con malattie infettive. E' stato inaugurato il nuovo "Canale Sanitario"  e lo scalo etneo diventa il terzo attrezzato per simili necessità in Italia, dopo Milano Malpensa e Roma Fiumicino. La struttura, voluta dal Ministero della Salute, è stata progettata dall'ufficio di Sanità aerea di Catania e realizzata da Sac, società di gestione dello scalo, su un’area di circa 200 metri quadri del piazzale, con un investimento di 445 mila euro.

VIDEO - LA CERIMONIA INAUGURALE

Il Canale Sanitario presenta tre percorsi differenziati con una segnaletica orizzontale esterna - area rossa, gialla e verde, come i codici triage del pronto soccorso ospedaliero – che orienta le ambulanze o le navette interpista. Al suo interno gli spazi sono articolati in sale d'aspetto, ambulatori, aree d’isolamento a pressione negativa con filtri "hepa" (sistemi di filtrazione ad altissima efficienza) e rete fognaria senza contatti con la rete cittadina e predisposta per la bonifica.

VIDEO- LA "SUPER BARELLA" IN AEROPORTO

“Con la messa in funzione del Canale Sanitario – dichiara Ranieri Guerra, direttore generale della Prevenzione Sanitaria presso il Ministero della Salute – l’aeroporto di Catania diventa il terzo ingresso protetto del nostro Paese, quarto se consideriamo anche lo scalo militare di Pratica di Mare. Una struttura unica nel meridione d’Italia con caratteristiche tecniche per il biocontenimento e il controllo sanitario di passeggeri provenienti da Paesi cosiddetti 'affetti' o che, durante il volo, presentano segni e sintomi di malattie infettive diffusive”.

L'equipe di pronto intevento sarà composta da cinque medici, una infermiera professionale e quattro tecnici che quotidianamente svolgono controlli sanitari alle frontiere. In casi sospetti i sanitari decideranno se trasportare i pazienti nelle strutture del territorio con pronto soccorso infettivologico, nel caso di Catania l’Ospedale Garibaldi Centro, o attivare un volo sanitario fino ai centri nazionali di Roma (Spallanzani) e Milano (Sacco).

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Siamo l’unico scalo nel sud Italia – commentano la presidente di Sac, Daniela Baglieri, e l’amministratore delegato Nico Torrisi – a poter offrire questo importante servizio sanitario alle compagnie aeree provenienti dai paesi del Sud e del Medio Oriente che finora, in casi di sospetta emergenza infettivologica a bordo, potevano atterrare solo a Roma: aggiungendo quindi un’altra ora di volo allo stato di allerta sanitario che mette a rischio passeggeri ed equipaggi".

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