La finanza celebra le unità cinofile: sequestrati oltre mille chili di droga

Ogni animale "in servizio" è chiamato ad operare nelle più svariate condizioni di tempo e di luogo per ricercare droga, denaro, persone scomparse e altro

La guardia di finanza etnea ha registrato un nuovo anno di successi nella lotta e prevenzione dei reati, grazie anche ai cani del servizio cinofilo. Ogni animale "in servizio" è chiamato ad operare nelle più svariate condizioni di tempo e di luogo per ricercare droga, denaro, persone scomparse e altro. La squadra è costituita dal finanziere (conduttore) e dal suo cane (ausiliare), un binomio inscindibile che opera in una simbiosi assoluta. Le specialità in cui vengono formati il conduttore e il cane sono l’unità cinofila antidroga, di soccorso alpino, antivaluta (cash-dog), anticontrabbando-antiterrorismo e ricerca di tabacchi. Presso i Comandi della Guardia di Finanza della provincia etnea sono presenti le prime 3 tipologie di unità cinofila. Un cane antidroga in azione è attratto dall’odore della sostanza stupefacente che riesce a percepire anche se abilmente occultata, grazie al proprio fiuto. Nel corso di un anno, da giugno 2019 ad oggi, nonostante il lockdown imposto a seguito delle norme anti covid, grazie agli amici a quattro zampe in servizio sono stati rinvenuti e sequestrati oltre 1.000 chili di sostanze stupefacenti. Zaro, Escort, Nikita e Dalay sono i cani antidroga impiegati in aeroporto e in contesto esterno a supporto delle pattuglie che operano sul territorio.

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Presso la stazione di Soccorso Alpino Guardia di Finanza di Nicolosi sono in servizio Asia, pastore belga, Halma e Aquos, pastori tedeschi, cani specializzati nel soccorso e ricerca di persone disperse. Le unità cinofile composte con i cani Asia e Halma, nel novembre 2019, a seguito del terremoto in Albania venivano aviotrasportate nel paese delle aquile per concorrere alla ricerca delle persone disperse tra le macerie delle abitazioni crollate. L’impiego dell’unità cinofila antivaluta, una realtà operativa presso tutti gli aeroporti d’Italia, ha fatto emergere le straordinarie doti olfattive e il rigido protocollo di addestramento frequentato dallo splendido pastore tedesco Hiron, un "cash dog" che dopo pochi mesi d’impiego in servizio ha permesso di rinvenire e sequestrare oltre 800 mila euro. L’animale in questione, particolarmente docile e dotato di un grande olfatto, fin da cucciolo è stato abituato a riconoscere l’odore delle banconote, anche a distanza, nascoste nei doppifondi dei veicoli, dei bagagli ovvero occultate nei modi più stravaganti, come nel caso del “tesoro” in banconote di medio taglio sequestrato nella recente operazione dei militari del comando provinciale della finanza e denominata “Mazzetta Sicula”.

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