Controlli presso i venditori di "cannabis light", scatta il primo sequestro

I poliziotti hanno accertato la presenza di infiorescenze di cannabis, in alcuni casi già confezionata per scopi ricreativi, sprovvista del marchio di provenienza

Così come disposto dal ministro dell'Interno, Matteo Salvini, sono cominciati anche a Catania i controlli ai rivenditori di "marijuana legale". Gli agenti del commissariato di Nesima hanno sequestrato penalmente svariati grammi di sostanza erbacea, verosimilmente marijuana, il cui valore di thc (la sostanza che induce gli effetti allucinogeni, la cui percentuale determina l’illegalità della sostanza) è ancora da accertare.

Il provvedimento ha riguardato diversi grammi confezionati singolarmente in barattolini di vetro, contenenti inflorescenze, all’interno di un negozio di “cannabis light”, aperto nelle vicinanze di un istituto scolastico. L’operazione nasce dalle recenti direttive ministeriali che prendono in esame proprio i negozi di rivendita di preparati a base di cannabis, il cui regime è dettato dalla Legge, che devono trattare soltanto prodotti di certa provenienza, sicuri per la salute e consentiti dalla normativa di settore.

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Nel caso sottoposto a verifica, i poliziotti hanno accertato la presenza di infiorescenze di cannabis, in alcuni casi già confezionata per scopi ricreativi, senza nessuna tracciabilità, sprovvista del marchio di provenienza: niente - come reso noto dalla questura - che potesse consentire agli operatori di comprenderne la natura specifica. Il titolare del negozio passato al vaglio degli inquirenti è stato denunciato penalmente per aver dichiarato di acquistare la sostanza erbacea da un “rappresentante”, rimasto ignoto, per poi confezionarla a proprio piacimento in barattolini di vetro posti in vendita liberamente e destinate ad un uso altrettanto libero o ricreativo che dir si voglia.

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