Cannabis terapeutica, anche da Catania appello al ministro: "Servono più farmaci"

Molti pazienti dalla provincia etnea si uniscono al "Comitato pazienti cannabis medica" ed inviano una lettera al ministro. Tra loro anche Giuseppe Brancatelli che spiega a CataniaToday: "Abbiamo bisogno di quantità maggiori"

"Noi siamo i malati che con la cannabis medica si curano e vogliono continuare a farlo senza elemosinare il diritto a una continuità terapeutica, a non dovere peregrinare per trovare il nostro farmaco e non perdere la dignità nel nostro dolore, nelle nostre crisi e in tutte le nostre patologie". Questo uno lo stralcio di una lettera aperta inviata ieri dal Comitato pazienti cannabis medica al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin.

L'appello del comitato

"Noi siamo i malati che in questo momento stanno correndo a destra e a sinistra cacciando l'ultimo grammo di 'bedica', una 'bedrolite' o un 'bediol' ormai introvabili - si legge nella missiva - Siamo i malati che, se non si farà nulla, faranno un bruttissimo Natale tra sofferenze, crisi epilettiche e chissà quali altre patologie potrebbero essere non più controllabili in questo mare di farmaco-resistenti".

"Per questo - continua la missiva rivolta al ministro - chiediamo di richiedere una importazione di urgenza ed emergenza al fine di porre rimedio a questa reale emergenza sanitaria che si è abbattuta su un numero enorme di persone, da bambini ad anziani, che non possono essere abbandonati in questo stato". "L'importazione - conclude a lettera - è necessaria e fondamentale per noi, in quanto la produzione assicurata dallo stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze non ci copre per quantità e soprattutto per tipologia".

Le parole di Giuseppe Brancatelli

Molti i catanesi che, in questi giorni, stanno aderendo alla realtà nazionale che riunisce i pazienti bisognosi di cure a base di cannabis terapeutica. "Questi farmaci sono sempre più introvabili - come spiega a CataniaToday Giuseppe Brancatelli, l'ingegnere catanese che cura la madre malata di Alzheimer con olio di cannabis - considerate che la produzione di Stato, 100 chili annui, e l'importazione legale, altri 200 chili, viene subito esaurita in un solo mese". "Anche io, come parente ho aderito al comitato ma ci sono anche moltissime altre realtà catanesi e siciliane, come quella di una signora di Sant'Alessio che, nonostante i certificati medici, ha dovuto subire un assurdo processo a seguito del ritrovamento in casa sua di pochi grammi di cannabis". 

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