Cantieri irregolari e lotta al lavoro nero, denunciate due persone e sospese due attività

Per due ditte è stata disposta la sospensione delle attività imprenditoriali, avendo riscontrato una percentuale di lavoratori in nero pari o superiore al 20% della forza lavoro presente. I carabinieri hanno già emesso i provvedimenti di revoca, in quanto i datori di lavoro hanno ottemperato all’assunzione dei lavoratori

I militari del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Catania, con il supporto dell’Arma territoriale, hanno sottoposto a controllo vari cantieri edili, rilevando complessivamente la presenza di 4 lavoratori privi di alcuna tutela assicurativa e previdenziale, ovvero completamente in nero.

Per due ditte è stata disposta la sospensione delle attività imprenditoriali, avendo riscontrato una percentuale di lavoratori in nero pari o superiore al 20% della forza lavoro presente come previsto dal testo unico 81/2008 a tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Due sono state le denunce in stato di libertà per i responsabili delle ditte nei cantieri in cui sono state riscontrate le violazioni. "Si continua così a riscontrare come taluni datori di lavoro - si legge nella nota dei carabinieri - senza scrupoli, approfittino dello stato di necessità del lavoratore subordinato che – specie in questi tempi di difficoltà economiche – accetta di lavorare in nero pur di lavorare con i conseguenti immaginabili rischi oggi in caso d’infortunio (visto che non risultano adeguatamente formati, informati ed addestrati alle rispettive mansioni) e domani all’atto del pensionamento quando l’INPS non riconoscerà la giusta pensione non ritrovando i versamenti contributivi. Lavoro regolare, formazione, addestramento, corretto utilizzo dei dispositivi di protezione individuale e sorveglianza sanitaria sono elementi fondamentali su cui non si può transigere. Questi principi dovrebbero essere divulgati anche nelle scuole, come sprono per quegli studenti che un domani saranno datori di lavoro o dipendenti".

A conclusione delle attività sono state contestate sanzioni amministrative e ammende per complessivi euro 56 mila euro e sono stati  recuperati contributivi agli Enti previdenziali ed assistenziali di euro 16.300,00.

Per quanto concerne le sospensioni delle ditte, i Carabinieri hanno già emesso i provvedimenti di revoca, in quanto i datori di lavoro hanno prontamente ottemperato all’assunzione dei lavoratori.

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