Scoperta tratta di romeni costretti a lavorare gratis: cinque arrestati

Le indagini, coordinate dalla Procura distrettuale di Catania, sono state avviate dalla squadra mobile dopo la denuncia di un romeno, attirato, come gli altri, con l'inganno

Alloggi fatiscenti privi di riscaldamento, indumenti prelevati dai rifiuti e vitto scadente o scaduto: erano l'unica 'paga' che un gruppo di romeni davano a loro connazionali in cambio di lavoro nei campi o, per alcune giovani, anche minorenni, obbligandole a prostituirsi. E chi si ribellava era vittima di violenza inaudita.

E' quanto emerso da un'indagine della polizia di Ragusa che ha fermato cinque romeni per caporalato, associazione a delinquere, traffico di esseri umani e sfruttamento pluriaggravato della prostituzione, anche minorile. Le indagini, coordinate dalla Procura distrettuale di Catania, sono state avviate dalla squadra mobile dopo la denuncia di un romeno, attirato, come gli altri, con l'inganno e la falsa promessa di un lavoro, di una casa dignitosa e, poi, invece, privato di ogni facoltà di negoziare condizioni anche di vita.

Tutte le numerose vittime presenti sul territorio sono ospiti di un'associazione anti-tratta, specializzata in quella a scopo di sfruttamento lavorativo.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, Sicilia in zona rossa: i divieti e cosa si può fare

  • Covid, ordinanza di Musumeci: in Sicilia "zona rossa" con maggiori restrizioni

  • Coronavirus, 1587 nuovi casi in Sicilia: a Catania +469

  • Raid punitivo per un commento su "Tik Tok": denunciate quattro donne

  • Coronavirus, Musumeci: "Allarme contagi da Palermo, Catania e Messina"

  • Coronavirus, Musumeci: "Se dati non miglioreranno, altri 15 giorni di zona rossa e scuole chiuse"

Torna su
CataniaToday è in caricamento