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Domenica, 16 Gennaio 2022
Cronaca

Appalto Cara di Mineo, chiuse le indagini: Castiglione indagato

La Procura di Catania ha concluso le indagini per l'inchiesta nata sul filone di "Mafia Capitale" sulla gestione dell'appalto da 100 milioni di euro per il centro d'accoglienza. Tra i destinatari dell'avviso di chiusura dell'attività investigativa il sottosegretario all'agricoltura Giuseppe Castiglione

"Dopo 18 mesi da quando sono stato indagato, adesso potrò dare le mie spiegazioni, chiarirò all'autorità giudiziaria puntualmente la mia posizione ed il mio comportamento così come dimostrato nelle sedi istituzionali improntati a massima trasparenza, rigore e correttezza". Ha commentato così Giuseppe Castiglione, sottosegretario all'agricoltura ed esponente di spicco del Ncd in Sicilia il decreto di conclusione delle indagini emesso dalla Procura di Catania, in merito all'inchiesta del filone "Mafia Capitale" sulla gestione dell'appalto da 96 milioni e 900 mila eurobandito dal consorzio calatino Terra di Accoglienza per l'affidamento triennale della gestione del Cara di Mineo

I reati ipotizzati sono corruzione, finalizzata anche ad acquisire vantaggi elettorali, e turbativa d'asta. Gli indagati sono dieci, tra cui Luca Odevaine, chiamato nel 2011 proprio come esperto del Consorzio di Comuni Calatino Terra d'Accoglienza, dal quale ha preso avvio l'inchiesta. La Procura di Roma ha così trasmesso le carte alla Dda etnea, ma già due appalti precedenti era finiti nel mirino della procura catanese e facevano riferimento a quando a capo del consorzio c'era il sottosegretario Castiglione. Anche l'autorità anticorruzione guidata da Raffaele Cantone aveva posto l'attenzione sull'appalto inviando alle procure di Catania e Caltagirone i documenti sull'appalto, sottolineandone l'illegittimità .

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