Pulcino di falco pellegrino liberato in natura dai carabinieri

Il traffico di specie protette è uno degli affari più lucrosi a livello mondiale, seguendo soltanto il traffico di droga, armi e tratta di esseri umani

Nelle scorse settimane il "nucleo carabinieri Cites" di Catania ha effettuato numerose attività investigative e di controllo contro il prelievo in natura di specie protette, in particolar modo uccelli rapaci. Sono molto ricercate nel commercio illegale, specialmente rivolto al modo della falconeria.

Lo scorso 3 maggio, durante un controllo presso un noto falconiere dell'ennese, è stato trovato un pulcino di pochissimi giorni di falco pellegrino, sottratto dal nido nei giorni precedenti per essere venduto e usato, una volta completato lo sviluppo, per la falconeria. L'esemplare è stato quindi sequestrato dai carabinieri ed inserito, grazie alla collaborazione dei volontari del Wwf in un nido naturale di falco pellegrino per farlo adottare e dargli così la possibilità di tornare in natura.Nel pomeriggio del 29 maggio, il piccolo, dopo giorni di allenamento, finalmente ha spiccato il suo primo volo, finalmente libero. I carabinieri di Catania ricordano che il traffico di specie protette è uno degli affari più lucrosi a livello mondiale, seguendo soltanto il traffico di droga, armi e tratta di esseri umani.

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