Martedì, 21 Settembre 2021
Cronaca Grammichele

Carabinieri scovano 7 furbetti del reddito di cittadinanza

Per ottenere il sussidio venivano alterati i dati inerenti lo stato civile, in particolare per ciò che concerne la composizione del nucleo familiare o della residenza

I carabinieri della stazione di Grammichele hanno denunciato 7 persone, delle quali 4 donne, tutte ritenute responsabili di indebito percepimento del reddito di cittadinanza. I militari, nel quadro di un piano di controllo e tutela delle pubbliche risorse, nello scorso mese di ottobre 2020 avevano constatato che i fruitori del beneficio risultavano essere ben 632 a fronte di una popolazione di circa 13000 persone e poi velocemente diminuiti a 404, a seguito di una prima attività d’indagine che aveva coinvolto 3 percettori.

I carabinieri hanno appurato l'alterazione dei dati inerenti lo stato civile, in particolare per ciò che concerne la composizione del proprio nucleo familiare o della residenza per poter ottenere il sussidio. Si assiste così per esempio a mogli che, dopo aver occupato abusivamente un alloggio e denunciato la propria residenza, non dimenticano d’inserire nella richiesta anche la quota spettante per il marito che era in carcere. Di certo non minore inventiva hanno evidenziato madre di 56 e figlio di 25 anni, i quali hanno dichiarato di risiedere in una casa diroccata ciascuno in un piano diverso, oppure, ancora una 32enne che aveva dichiarato di vivere in un’abitazione, poi rivelatasi in disuso e di proprietà dei nonni.

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