Sei carcasse di cani in decomposizione trovate in un maneggio abbandonato

Scoperte anche ossa e teschi che fanno presumere la morte di almeno altri tre cani. Per l'associazione sono "insondabili i motivi" della "raccapricciante scoperta" che riguarderebbe cani randagi accolti nella zona

Sei carcasse di cani in avanzato stato di decomposizione sono state trovate in un maneggio abbandonato di Catania dall'associazione Teg4friends Onlus. Due erano avvolte in un tappeto fradicio, tre abbandonate in un locale interno e una all'esterno.

Scoperte anche ossa e teschi che fanno presumere la morte di almeno altri tre cani. Per l'associazione sono "insondabili i motivi" della "raccapricciante scoperta" che riguarderebbe cani randagi accolti nella zona. 

Il luogo, teatro del macabro ritrovamento, "pare essere ben conosciuto dal Comune di Catania - scrive in una nota l'associazione - e, pare, utilizzato dallo stesso Comune come luogo di 'accoglienza' di persone senzatetto, come confermato da un ragazzo senza fissa dimora 'alloggiato' su richiesta del Comune nel maneggio abbandonato proprio in questi giorni". 

Comune risponde all'Enpa: "Nessuna sospensione per il servizio ai randagi"

L’Associazione Teg4friends Onlus aveva già denunciato nell’agosto scorso il caso delle tre rognette maltrattate, denutrite, abbandonate. Una di queste è morta, le altre due grazie al lavoro dei volontari sono guarite e sono in cerca di adozione. "All’epoca molte promesse furono fatte dai responsabili del Comune di Catania, ma, chiaramente, nessuna ha avuto seguito - spiegano ancora dall'associazione -Oggi, il problema del randagismo, delle emergenze sui cuccioli abbandonati sul territorio, sui maltrattamenti e sugli abbandoni in generale è gestito soltanto dai volontari. Volontari che hanno verificato, e continuano a verificare ogni giorno, la più che drammatica situazione dei cani sul territorio. Il Comune non ha rinnovato, nei giorni scorsi, il contratto con la Ditta/Associazione che si occupa del recupero dei cani incidentati e che quindi da sabato scorso, 1 novembre, i cani feriti moriranno per le strade di Catania. I cuccioli, se non messi in sicurezza dalle associazioni di volontari muoiono per strada. Da metà ottobre sono state bloccate le sterilizzazioni in quanto all'Asp di Catania non dispone di anestetico per le sterilizzazioni e sono finiti pure i microchip. La conseguenza è che il fenomeno non si arresterà mai, il randagismo, i maltrattamenti, gli abbandoni, in base a questi presupposti sono solo destinati a crescere".

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