Domenica, 26 Settembre 2021
Cronaca

Caldo infernale, frigoriferi rotti e colloqui senza contatti: la denuncia della moglie di un detenuto catanese

Situazione difficile in tanti penitenziari dell'isola. Al nostro giornale è arrivata la denuncia delle condizioni del carcere di Caltanissetta ove i detenuti hanno dato vita a una protesta pacifica per le difficili condizioni che stanno subendo

Condizioni delicate per i detenuti tra l'emergenza covid19 e la canicola di questa estate rovente. Al nostro giornale è pervenuto lo sfogo di una donna catanese che ha il marito attualmente detenuto nel penitenziario di Caltanissetta. Diverse le criticità segnalate che hanno portato a una protesta pacifica i detenuti. 

"Innanzitutto noi ancora - spiega la signora - non possiamo abbracciare mio marito. Ci sono le divisioni in plexiglass nonostante entrambi abbiamo avuto il vaccino. Sono mesi che mio marito non abbraccia i suoi figli e non capiamo queste limitizioni. Inoltre le celle sono spesso sporche e i frigoriferi presenti delle varie sezioni sono rotti, quindi noi non possiamo portare loro nulla e non possono tenere nulla in fresco, con questo caldo fortissimo".

"Sono trattati come gli animali - conclude amara la donna - e non si può continuare ancora così. Chiediamo al direttore di intervenire". Sulle difficoltà vissute nelle carceri è in prima linea l'attività di denuncia di Rita Bernardini, del partito radicale. Già a giugno aveva chiesto la ripresa dei colloqui "dopo il successo della campagna vaccinale in carcere e dopo che per 15 mesi a decine di migliaia di detenuti non è stato possibile riabbracciare i propri cari, anche e soprattutto figli minori”. 

Proprio oggi l'esponente radicale ha scritto al capo del Dap: "Eregio Dott. Petralia, avevo lodato le Vostre tempestive circolari da me sollecitate sul caldo in carcere e sulla ripresa dei colloqui. Il problema è che le disposizioni del Dap non sono applicate da nessuna parte, almeno dai riscontri che ho io. Siracusa, che ho visitato l'11 è un vero inferno: niente punti doccia, niente ventilatori, niente ora d'aria negli orari meno caldi, nessun uso dell'area verde (c'è ma non è stata mai aperta). Ieri a Latina sono collassate 6 donne, a Caltanissetta i detenuti si sentono come topi in trappola. Non oso immaginare cosa troverò a Vibo (dove scarseggia l'acqua) il giorno di ferragosto e a Catanzaro (lambito nei giorni scorsi da un furioso incendio). E' emergenza se per mancanza di personale (immagino), le vostre disposizioni rimangono lettera morta".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Caldo infernale, frigoriferi rotti e colloqui senza contatti: la denuncia della moglie di un detenuto catanese

CataniaToday è in caricamento