Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca Cappuccini / Piazza Vincenzo Lanza

Carcere di Piazza Lanza, detenuti protestano con lo sciopero della fame

Nel carcere catanese di Piazza Lanza, i detenuti dei reparti Amenano e Nicito cominciano lo sciopero della fame per protestare contro le condizioni in cui sono contrettu a vivere dentro le celle

Da oggi, nel carcere catanese di Piazza Lanza, i detenuti dei reparti Amenano e Nicito cominceranno lo sciopero della fame per protestare contro le condizioni in cui sono contrettu a vivere dentro le celle.

Sovraffollamento, condizioni igieniche disastrose, mancanza di spazi per le attività fisiche e di occasioni lavorative. Nei mesi invernali, devono fare a meno dell'acqua calda e del riscaldamento. E in estate, quando le temperature diventano insopportabili, si ritrovono stipati anche in 10 dentro una cella e con poca acqua a disposizione.

L'Osapp, l’organizzazione sindacale della polizia penitenziaria, lancia l’ennesimo allarme: nelle carceri siciliane i detenuti sono troppi,  la situazione è al limite. Chiediamo “l’intervento delle prefetture per l’utilizzo di 150 agenti della polizia penitenziaria in forza alla scuola di San Pietro Clarenza” dice Mimmo Nicotra, vicepresidente dell’Osapp.

"La situazione è davvero al limite - precisa Nicotra -per la mancanza dell’acqua culminata con la protesta dei detenuti, poco più di 500, che hanno sbattuto le gavette contro le sbarre della cella. Grazie all’intervento dei vigili del fuoco la situazione è stata fronteggiata con l’invio di una cisterna d’acqua”.

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