Cronaca

Caritas, concluso progetto di assistenza per cinque profughi

I cinque profughi sono stati ospitati in un appartamento confiscato alla mafia e concesso alla Caritas in comodato gratuito

Si è concluso alla fine di marzo il progetto “Protetto. Rifugiato a casa mia - Corridoi Umanitari” che ha visto la Caritas Diocesana di Catania ospitare, per circa un anno, cinque profughi eritrei  provenienti da un campo profughi in Etiopia. Un processo di inserimento dall'esito positivo all'interno della comunità cittadina che è stato curato dagli operatori dell'organismo diocesano con la collaborazione di tutta la rete Caritas.

I cinque profughi, per l'intera durata del progetto, sono stati ospitati in un appartamento confiscato alla mafia e concesso alla Caritas in comodato gratuito dal Comune di Catania. Il progetto si è concluso con due belle notizie: la prospettiva della nascita di una nuova famiglia – una delle due signore presto convolerà a nozze con un eritreo già pienamente integrato in Città e con lui andrà a vivere assieme al figlio – e l'avvio di un percorso con l'accoglimento in un progetto di casa-famiglia per l'altra donna con i suoi due figli. "La nostra rete – ha spiegato Salvo Pappalardo, responsabile delle Attività della Caritas di Catania – ha permesso ai protagonisti del progetto di seguire un percorso preciso e guidato, fatto di tante iniziative per conoscere la Città e le sue opportunità, senza dimenticare l'aspetto relativo all'istruzione e alla formazione. Siamo felici di aver contribuito a convogliare l'impegno di queste persone verso la realizzazione di una nuova vita in Europa".

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