"Per vincere bisogna essere nere": la ginnasta Carlotta Ferlito scatena la bufera

Mondiali di ginnastica 2013, polemica Italia-Usa: dopo esser giunta quinta alla prova individuale alla trave, l'atleta azzurra Carlotta Ferlito ha detto che "con la pelle nera avremmo vinto anche noi", riferendosi alla terza classificata, un'afroamericana di colore"

Incidente diplomatico sfiorato tra Italia e Usa per quanto avvenuto ai Mondiali di ginnastica di Anversa. Protagonista della vicenda è l’atleta azzurra Carlotta Ferlito, fuori dal podio insieme a Vanessa Ferrari nella prova individuale alla trave (rispettivamente quarta e quinta).

Il bronzo va a Simone Biles, statunitense, afroamericana di colore. Per Carlotta Ferlito, 18 anni, catanese, la delusione è grande. E subito dopo la gara l’atleta azzurra dice, ridendo a microfoni spenti: “Ho detto a Vanessa che la prossima volta ci dipingeremo la nostra pelle di nero, così da poter vincere anche noi”.

La Federazione americana chiede immediate spiegazioni. Arrivano insieme alle scuse della diciottenne siciliana su Twitter. “Voglio scusarmi con le ragazze americane. Non volevo sembrare offensiva o razzista. Amo Simone e sono un grande fan delle ginnaste americane”, ha scritto Carlotta. “Ho commesso un errore, non sono perfetta...Non ho pensato a quello che stavo dicendo. Sono un essere umano. Mi dispiace tanto”, continua.

Nel tentativo di "spiegare" le osservazioni della Ferlito, un portavoce della Federazione italiana infiamma ulteriormente la questione. In un post sulla pagina Facebook della Federazione Ginnastica d’Italia, vengono attribuite abilità differenti agli atleti in base alla razza. David Ciaralli, portavoce federale, rivela al Chicago Tribune di aver scritto personalmente quel post: “Forse ho commesso un errore e mi dispiace. Quello che ho detto è però solo il mio pensiero, non quello ufficiale della Federazione”.

A questo punto, il presidente della Federazione Usa di ginnastica, Steve Penny, chiede nuovamente numi sull’ennesima scivolata della delegazione italiana: "Siamo molto delusi per i recenti commenti fatti da Carlotta Ferlito e a quanto sembra dalla Federazione Ginnastica d’Italia – è il pensiero made in Usa – La ginnastica è uno sport globale e solidale con gli atleti di talento e non c’è posto per l’insensibilità razziale. Stiamo contattando la Federazione italiana per avere dei chiarimenti".

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