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Martedì, 24 Maggio 2022
Cronaca

Caro energia, Codici: "In 11 giorni aumenti del 106% ed è necessaria tariffa sociale"

Le rilevazioni dell'associazione dei consumatori evidenziano il balzo dei costi dell'energia che, a cascata, si ripercuotono sui cittadini. La proposta è quella di inserire tariffe a prezzi calmierati

Caro energia: un tema ormai divenuto un incubo per chi fa impresa e per le famiglie. Se n'è parlato anche nel corso di un tavolo in Prefettura e l'associazione dei consumatori Codici ha divulgato uno studio relativo all'andamento dei prezzi.

Dallo scoppio della guerra c’è stato un incremento ascendente dei valori del PUN (Prezzo Unico Nazionale) passato dai 218,18 euro a Megawattora del 24 febbraio ai 587,67 euro dell’8 marzo. In soli 11 giorni il rincaro dell’energia è stato del 106% e le previsioni per il mese di aprile sono allarmanti considerando che il valore medio del PUN nel 2021 è stato di 121,46 euro.

"Basti pensare - scrive l'associazione - che una famiglia media consuma circa 2700 megawattora l’anno pagando circa 327 euro. Con i rincari si rischia di pagare soltanto nel primo trimestre circa 190 euro".

Il segretario regionale di Codici Sicilia Manfredi Zammataro afferma: “L’aumento dei costi dell’energia è spaventoso e rischia di generare una macelleria sociale. Veniamo da due anni pesantissimi per le famiglie e per le imprese e l’innalzamento dei costi rischia di essere una mannaia oltre ad esporre imprese e privati all’usura e al Sovraindebitamento. Tutto questo diventa ancora più inquietante se si pensa che in Sicilia  ha registrato il tasso più alto d’inflazione d’Italia, con un incremento dei prezzi del 6,8 per cento, superiore di oltre un punto al 5,7 per cento nazionale. Per tale ragione abbiamo predisposto un documento ufficiale con delle proposte concrete da sottoporre ai parlamentari regionali e nazionali siciliani”.

Quali soluzioni? Secondo Massimiliano Scalisi, responsabile regionale sportello Energia: “Siamo di fronte a uno stato di emergenza e serve che nelle prossime bollette venga azzerata l’Iva e che venga rimpinguata la dotazione finanziaria della Cassa per i servizi energetici”.

“Ma occorre – aggiunge Scalisi – una vera e propria tariffa sociale per garantire l’accesso universale all’energia elettrica e al gas. Chiediamo che venga inserita in fattura una quantità di energia a famiglia – in base al numero di componenti e Isee – a prezzo calmierato in modo tale da garantire a tutti il soddisfacimento dei propri bisogni primari".

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