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Cronaca

Rincari energia, l'appello del presidente della Sidra Fatuzzo: "Sospendere le accise e concedere il credito d'imposta"

Sono queste le richieste illustrate questa mattina, in una conferenza stampa nella sala consiliare del comune di Catania, dal presidente della Sidra, Fabio Fatuzzo, per arginare i rincari dell’energia che stanno mettendo in difficoltà anche le società che forniscono servizi essenziali

Sospensione delle accise e concedere il credito d’imposta per scongiurare ulteriori aumenti in bolletta. Sono queste le richieste illustrate questa mattina in una conferenza stampa nella sala consiliare del comune di Catania, dal presidente della Sidra, Fabio Fatuzzo, per arginare i rincari dell’energia che mettono in difficoltà anche le società che forniscono servizi essenziali come la Sidra.

Fatuzzo: “Governo intervenga immediatamente”

“Come Sidra pagavamo 400 mila euro al mese, adesso un milione, un aumento quindi del 150% e questo comporta dei costi di gestione che esplodono che non sono più sopportabili - dichiara Fatuzzo - Chiediamo al governo di sospendere le accise e concedere il credito d’imposta perché in caso contrario dovremo aumentare le bollette per i cittadini, cosa che vogliamo evitare fino all’ultimo. Questo problema non può più essere rinviato dal governo, lo spazio di tempo è molto limitato. Rischiamo di trovarci in una situazione ancora peggiore che comporterà interventi improvvisati e non risolutivi”.

Bonaccorsi: “Conseguenze anche su costi interni dell’Amministrazione”

All’appello di Fatuzzo fanno eco le parole del sindaco facente funzioni, Roberto Bonaccorsi che teme ripercussioni anche sulle casse del Comune. “Le conseguenze dei rincari non attengono solo alla Sidra che ha avuto costi triplicati relativi all’energia elettrica per l’adduzione dell’acqua. Come dichiarato ieri dal ministro Cingolani è in corso una speculazione, e per questo devono intervenire le autorità preposte. Questo si riverbererà anche sull’amministrazione per quanto riguarda i nostri costi interni e i costi relativi allo smaltimento dei rifiuti. Un intervento del legislatore deve essere immediato e concreto sotto forma di credito d’imposta e contributo, perché questi maggiori oneri non possono essere supportati dalle società che non hanno risorse proprie, con conseguenze che verranno pagate dai contribuenti, cosi da avere oltre il danno anche la beffa”.

Baglieri: “Chiesto il ripristino della super interrompibilità”

Alla conferenza stampa presente anche l’assessore regionale all’energia, Daniela Baglieri, che ha ricordato l’impegno, insieme con la Sardegna di discutere una proposta normativa possa garantire la super interrompibilità per le due Isole. “La Sidra è il caso emblematico di una questione che riguarda tutte le imprese siciliane. Il governo nel decreto del primo marzo si è già mossa ma è chiaro che bisogna fare di più. Non c’è dubbio che intervenire sulla fiscalità energetica. Come Regione Siciliana abbiamo fatto una richiesta sia al ministro Giorgetti sia al ministro Cingolani, cioè di andare a valutare l’opportunità di reintrodurre lo strumento della super Interrompibilità, presente già nel 2015 ma eliminato dalla Commissione europea. Questo strumento permette di staccare la luce laddove ci sono dei picchi nel corso della giornata in cui le imprese non producono, garantendo così dei risparmi in bolletta. Lo abbiamo proposto già a febbraio, quindi prima dello scoppio del conflitto in Ucraina, perché la Sicilia, insieme alla Sardegna, non sono ancora stabilmente interconnesse con la rete nazionale elettrica, trovandosi così in una situazione di debolezza. Questa richiesta, ancor di più alla luce dello straordinario rincaro energetico, rappresenta uno strumento di tutela ed equità per il sistema produttivo siciliano”.

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