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Cartelloni, la denuncia: "Il Comune favorisce pochi, come per la spazzatura"

Dopo lo scandalo che ha coinvolto l'appalto della nettezza urbana, Angelo Caruso e Maurizio Giuffrida di Job Creation, imprenditori della cartellonistica, denunciano: "Esiste lo stesso disegno anche in questo settore"

Quello della cartellonistica - ne sono sicuri i rappresentanti del Tavolo per la Sicilia Angelo Caruso e Maurizio Giuffrida, imprenditori della Job creation - "è un altro degli ambiti chiaroscuri dell’amministrazione Bianco". L’atteggiamento avuto in questi anni dal primo cittadino e dai suoi uomini, tra tutti l'ex assessore al Bilancio Giuseppe Girlando, secondo Caruso sarebbe "simile in tutto e per tutto a quello messo in atto nel recente scandalo che ha colpito il sistema dei rifiuti".

Un settore in cui, recentemente, la Procura della Repubblica è intervenuta per arrestare un alto dirigente comunale, Orazio Fazio, e sanzionare con l'interdizione dai pubblici uffici l'ex capo di Gabinetto del Sindaco Massimo Rosso. Entrambi, secondo le accuse, avrebbero ricevuto regali e assunzioni per favorire alcuni imprenditori dei rifiuti, poi raggiunti da interdittiva antimafia

Le accuse degli imprenditori

"Il disegno è lo stesso - spiega Caruso che, insieme al socio, cinque anni fa ha presentato una denuncia in Procura - Gli uomini del Sindaco sembrano agevolare i grossi gruppi di potere, tra tutti i palermitani Alessi-StartDamir e la Simeto Docs del gruppo Ciancio". "Come gli imprenditori dei rifiuti, dal 2014 alcuni gruppi non hanno più pagato imposte pubblicitarie, creando un enorme ammanco nelle casse comunali di qualche milione di euro", aggiunge l'imprenditore. 

"Per agevolare le grandi aziende - continua - il Comune ha sistematicamente rinunciato a circa 3-4 milioni di euro dal 2013. Creando una situazione di totale illegalità, che è quella in cui si trova oggi la nostra città, in cui esistono aziende che non pagano e continuano a lavorare". "Stiamo parlando di realtà industriali che pur non avendo titolo autorizzativo, hanno reistallato 200 impianti pubblicitari, di vario formato", specifica Caruso.

L'assenza di autorizzazioni

Ma ci sarebbe di più, secondo gli imprenditori queste aziende, pur operando senza autorizzazioni, per tutto il periodo che va da agosto a dicembre 2017 non sarebbero state sanzionate dalla polizia municipale. "Non si capisce perché i vigili urbani, spesso solerti a sanzionare i nostri spazi - attacca Caruso - si voltino dall'altra parte quando si parla di queste imprese". "Abbiamo le prove di quello che diciamo. Tra l'altro - aggiunge - gli spazi pubblici delle affissioni, vengono spesso lasciati in condizioni di sporcizia e disordine dopo l'attacchinaggio e nessuno sembra interessarsene". 

L'esposto in Procura

Dopo l'esposto presentato in Procura, dal 2013 fino ad oggi i titolari di Job Creation hanno fornito ulteriore documentazione sui presunti abusi alla magistratura. "Noi abbiamo molta fiducia nel sistema giudiziario - conclude Caruso - ma, dopo l'azione meritoria svolta nel campo della spazzatura, ci rivolgiamo pubblicamente alla Procura per avere un segnale. Un gesto che scoperchi, una volta per tutte, un vaso di Pandora che nasconde di tutto". 

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