Casa di cura "degli orrori" a Calatabiano sequestrata dai Carabinieri

Tra gli episodi raccapriccianti, c'è quello di una anziana lasciata nuda davanti gli ospiti di sesso maschile. Botte e minacce di morte agli ospiti della casa di riposo "Nostra Signora di Lourdes"

Vecchietti lasciati intere giornate nei letti inzuppati di urina e feci, sedativi somministrati senza autorizzazione da parte del medico, botte ai pazienti e minacce di morte. E' il quadro degli orrori delineato dai carabinieri, che hanno sequestrato la casa alloggio per anziani “Nostra Signora di Lourdes” di Via Piazza Mercato, a Calatabiano. Il provvedimento è stato eseguito su richiesta del procuratore aggiunto Marisa Scavo e del sostituto procuratore Francesco Cristoforo Camerano, che hanno diretto le indagini su una lunga serie di irregolarità. Sono state denunciate due donne di 57 e 45 anni, per i reati di maltrattamenti e abbandono di persone incapaci.

Per mesi hanno sottoposto gli anziani a continue angherie fisiche e psichiche, vessazioni e torture psicologiche. Tra queste, ad esempio, l'alimentazione forzata con il naso turato per aprire le mandibole, botte al volto e pugni in testa, pizzicotti, strattonamenti, mani e piedi legate. Ed ancora: sottrazione dei loro cellulari, minacce di morte, insulti, colpi di giornale. Tra gli episodi raccapriccianti raccolti dai carabinieri c'è quello di una anziana lasciata nuda davanti gli ospiti di sesso maschile. Una signora sulla sedia a rotelle è stata invece lasciata sola "faccia al muro" in fondo ad un corridoio.

Per non parlare dell'assistenza sanitaria di tipo specialistico, che - sempre secondo quanto reso noto dai carabinieri - sarebbe stata del tutto carente. Agli indagati sono state riconosciute numerose aggravanti, fra cui la crudeltà adoperata nei comportamenti contestati, l’approfittarsi delle condizioni d’inferiorità fisica delle vittime e i futili motivi alla base dei loro atteggiamenti: l'unico loro scopo era quello di portare ai massimi livelli i profitti economici. Il nucleo antisofisticazione e l' ispettorato del lavoro di Catania, hanno rilevato numerose irregolarità dal punto di vista igienico-sanitario. E non solo.

Tra gli elementi contestati, la mancanza di documentazione probatoria per il personale preposto somministrazione delle terapie farmacologiche ai pazienti in cura (che configura il reato di esercizio abusivo della professione)e la violazione delle prescrizioni in materia sanitaria e di sicurezza del lavoro. Il Nas ha inoltre sottoposto a controllo alimenti, medicinali e documentazione medica varia.

C'era persino un dipendente in nero e le sanzioni amministrative ammontano nel complesso a 5000 euro. Mentre i recuperi assistenziali, assicurativi e previdenziali sono pari a 770 euro totali. Le operazioni sono state compiute con l’aiuto di un’ambulanza e di medici che hanno accertato le condizioni di salute degli anziani, i quali sono stati affidati ai loro familiari o collocati in altre strutture idonee in collaborazione con l’assessorato ai servizi sociali del comune di Calatabiano.

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