Casa di riposo lager, Sicindustria valuta se costituirsi parte civile

L'indagine della procura di Catania che ha portato alla sospensione del titolare e di tre dipendenti nell'ambito dell'indagine sulla casa di riposo lager ad Aci Sant'Antonio

"Vessazioni e violenze nei confronti degli anziani sono atti di una subcultura che non ci appartiene, che condanniamo e giudichiamo inaccettabile". Così il presidente della sezione Strutture socio sanitarie di Sicindustria, Francesco Ruggeri, commenta l'indagine della procura di Catania che ha portato alla sospensione del titolare e di tre dipendenti nell'ambito dell'indagine sulla casa di riposo lager ad Aci Sant'Antonio. "Sulla vicenda ci riserviamo di valutare la costituzione di parte civile - aggiunge il vicepresidente vicario di Sicindustria Alessandro Albanese -. Gli episodi scellerati scoperti dagli inquirenti a Catania costituiscono un elemento di disvalore che non rende giustizia alle case di riposo". "E non rende giustizia nemmeno alle Rsa - conclude Ruggeri -, che è bene ricordare sono enti totalmente differenti dalle case di riposo. Le Rsa, infatti, sono soggetti che, per scopi e per regime di vigilanza e controlli dall'Asp competente per territorio, sono totalmente diverse e non assimilabili alle case di riposo".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, nuova ordinanza: la Sicilia diventa zona gialla

  • Operazione antimafia, 12 “piazze di spaccio” di San Giovanni Galermo nel mirino dei carabinieri

  • Maltempo, danni ad abitazioni nella zona sud di Catania

  • Coronavirus, morto un giovane di 29 anni: era il figlio di un cancelliere del Tribunale

  • Coronavirus, bimba di 5 anni ricoverata in rianimazione a Catania

  • Blitz dei carabinieri grazie a collaboratore di giustizia: era il nuovo reggente del clan Nizza

Torna su
CataniaToday è in caricamento