L'ex caserma Moccagatta "rivive" grazie ad alcune famiglie in difficoltà

I locali sono stati occupati da alcuni nuclei familiari in seria difficoltà dopo il primo lockdown

Al termine del primo lockdown alcuni nuclei familiari, a causa della perdita del lavoro e senza aver ricevuto sostegno, sono stati costretti ad abbandonare le abitazioni in cui erano affittuari. Hanno quindi varcato i cancelli lasciati aperti dal demanio per oltre 4 anni dell’ex Caserma Moccagatta, immobile che versava in stato di abbandono. “Il nostro non è un atto di disperazione ma di consapevolezza – spiegano gli occupanti – perché utenze, tasse, affitti e costo della vita sono andati avanti comunque durante questi mesi. Alcuni di noi sono ormai disoccupati, altri hanno un impiego senza garanzie con un salario irrisorio. Come dovremmo vivere di fronte ad un disastro economico senza precedenti?”. L’immobile in cui adesso vivono le famiglie catanesi è tornato a vivere grazie al contributo di alcuni volontari che stanno sostenendo questo progetto sociale. “Non ci siamo tirati indietro – dichiara uno dei giovani volontari – alla chiamata di nostri concittadini in difficoltà. Operiamo da anni nel volontariato ed il fronte della solidarietà è il nostro pane quotidiano, così da subito ci siamo attivati per aiutare queste famiglie a recuperare l’immobile rendendolo abitabile. La nostra idea però è anche quella di svolgere iniziative solidali, culturali e di promozione sociale dando una nuova destinazione d’uso al complesso immobiliare".

Alcuni spazi comuni sono già in corso di allestimento per avviare delle iniziative di volontariato. “Allestiremo un banco alimentare – dichiara una delle volontarie del centro – così da sostenere altre famiglie in difficoltà. Vorremmo poi creare una palestra popolare. Abbiamo anche i tempi per lavorarci date le momentanee restrizioni. Ogni corridoio invece può diventare una mostra fotografica o artistica".

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