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Coronavirus, nuovi positivi alla Stm: i lavoratori chiedono garanzie

La Uilm ha proposto di attivare ulteriori strumenti che possano portare ai risultati sperati di distanziamento e di non assembramento che diano sicurezza ai lavoratori nei reparti

Il costante aumento dei contagi di covid-19 al livello nazionale, regionale e territoriale ha portato alla presenza di casi di covid anche dentro lo stabilimento di Stm Catania.La Uilm ha proposto alla direzione di rivedere e potenziare le attuali misure anticovid che ritengono essere insufficienti. "In particolare giudichiamo irragionevole e immotivata - si legge nella nota - la decisione della direzione di non tornare ad utilizzare nello stabiliomento lo smartworking. Oggi l’utilizzo di questa organizazzione del lavoro è motivato dalla necessità di garantire la tutela della salute dei dipendenti che senza l’obbligo di recarsi in sede riducono la possibilità di esposizione durante gli spostamenti e l’attività stessa a contatto con i colleghi. Per questo nel nuovo dpcm il governo invita anche le azienda private ad attivare al massimo lo strumento dello smartworking. Inoltre la stessa direzione della Stm di Catania ha elogiato il comportamento dei lavoratori durante gli scorsi mesi in cui si è lavorato quasi al 100% in smartworking raggiungendo tutti gli obbiettivi senza la ben che minima perdita di produttività". La Uilm ha proposto di attivare ulteriori strumenti che possano portare ai risultati sperati di distanziamento e di non assembramento che diano sicurezza ai lavoratori nei reparti. Si è quindi indetto uno sciopero a multipli di mezz’ora dal 16 ottobre al 15 novembre.

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