Caso Giovanni Grasso, gli attivisti chiedono dimissioni da consigliere comunale

I pentastellati chiariranno gli aspetti di questa caotica vicenda in una conferenza stampa che si terrà sabato 1 giugno alle ore 11 presso la sala Coppola di Palazzo degli Elefanti

Non si placano gli animi all'interno dei pentastellati catanesi sul caso che ha visto protagonista il consigliere comunale Giovanni Grasso: non è bastata l'uscita dal gruppo del movimento in consiglio comunale e l'adesione al gruppo misto annunciata dallo stesso con una nota stampa, gli attivisti ne chiedono le dimissioni attraverso una petizione on line sulla piattaforma change.org: "A seguito dei recenti eventi che hanno visto protagonista il consigliere comunale Giovanni Grasso, ex Movimento 5 Stelle, adesso esponente del gruppo misto al Comune di Catania, con le seguente petizione, invitiamo lo stesso a presentare le proprie dimissioni spontanee da Consigliere Comunale, per correttezza nei confronti delle Istituzioni e degli elettori del Movimento 5 Stelle che in lui hanno riposto la loro fiducia". 

Il "casus belli" che ha portato gli esponenti del Movimento a decidere per l'espulsione di Grasso è stato il contenuto di un audio inviato per errore in una chat degli attivisti di Catania. Nello specifico si sarebbe trattato di una conversazione intercorsa tra il vicesindaco, Roberto Bonaccorsi e lo stesso Grasso. I due - come ha riferito l'Agi - parlavano del comportamento della capogruppo 5 stelle in consiglio comunale Lidia Adorno. Bonaccorsi, riferendosi alla Adorno dice a Grasso "A' ntappo 'ndo muro" (la sbatto nel muro) mentre Grasso risponde: "Questa non la finirà", aggiungendo "a questa o ci date aiuto o non la finisce perché non lo capisce". A questo il vicesindaco Bonaccorsi puntualizza "ci vuole il colpo giusto" e Grasso conferma: "Il colpo giusto ci vuole, è così".

Dal canto suo Grasso ha già motivato l'abbandono del gruppo in un nota in cui esprime “disagio nell’appartenere a un gruppo che sin dall’inizio ha dimostrato di non apprezzare il mio lavoro finalizzato a ridurre lo stato di impotenza politica per una situazione economico-finanziaria del Comune che coinvolge tutti, maggioranza e opposizione e che si è manifestata soprattutto nella votazione sul dissesto in cui mio voto è stato difforme dal resto del gruppo. Respingo al mittente, inoltre, i tentativi di strumentalizzazione di una conversazione telefonica privata finalizzata solo a un chiarimento di natura squisitamente politico, accidentalmente finita in un chat altrettanto privata“.

I 5 stelle catanesi chiariranno tutti gli aspetti di questa caotica vicenda in una conferenza stampa che si terrà sabato 1 giugno alle ore 11 presso la sala Coppola di Palazzo degli Elefanti.
 

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