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Martedì, 30 Novembre 2021
Cronaca

Caso Molino, Unci: "Sostituire giornalista con portavoce è reato"

Lo dicono, in una nota i consiglieri nazionali dell’Unione Cronisti Elena Giordano e Giuseppe Lo Bianco in relazione all’indagine per concorso in abuso d’ufficio nei confronti del sindaco Enzo Bianco

"Sostituire un giornalista assunto attraverso una selezione pubblica con portavoce di fiducia non è più un atto odioso contro la libertà di stampa ma adesso anche un reato’’. Lo dicono, in una nota i consiglieri nazionali dell’Unione Cronisti Elena Giordano e Giuseppe Lo Bianco in relazione all’indagine per concorso in abuso d’ufficio nei confronti del sindaco Enzo Bianco accusato di avere cacciato quattro anni fa il capo dell’ufficio stampa Nuccio Molino per sostituirlo con due persone di sua fiducia.

''Al di là degli esiti giudiziari e degli aspetti di rivendicazione personale dei singoli - proseguono i due consiglieri nazionali -l’indagine della procura di Catania ha il merito di accendere i riflettori su un tema purtroppo diffuso in Sicilia, dove l’assenza di una regolamentazione per l’accesso agli uffici stampa della pubblica amministrazione ha trasformato l’informazione in comunicazione istituzionale.

‘’Sono maturi i tempi perché Ordine e Sindacato dei giornalisti, insieme con l’Unione Cronisti – concludono i due consiglieri nazionali - avviino una riflessione sulle conseguenze prodotte in Sicilia da un’informazione istituzionale degli enti pubblici addomesticata dal rapporto fiduciario cui sono legati decine, se non centinaia di addetti stampa, con i referenti politici che li hanno reclutati’’.

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