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Dopo il caso Nicole, Lorenzin: nessuna deroga a punti nascita con fattori di rischio

E' la morte della piccola Nicole a Catania che ha spinto il ministro della salute Beatrice Lorenzin a pretendere "nuove linee guida per l'emergenza urgenza neonatale", come lei stessa ha dichiarato In una lettera inviata ai sindaci siciliani, ribadendo così il suo no alla deroga per i punti nascita con fattore di rischio

E' la morte della piccola Nicole a Catania che ha spinto il ministro della salute Beatrice Lorenzin a pretendere "nuove linee guida per l'emergenza urgenza neonatale", come lei stessa dichiara in una lettera inviata ai sindaci siciliani, ribadendo così il suo no alla deroga per i punti nascita con fattore di rischio. 

"Nessuna deroga può essere concessa lì dove il Comitato Percorso Nascita nazionale intravede fattori di rischio superiori al finto beneficio di avere una struttura si vicino casa ma del tutto inadeguata a supportare la donna in caso di eventuali situazione di emergenza che dovessero presentarsi in tutto il peri-partum, travaglio, parto, e post parto". Scrive il ministro della Salute, in risposta alla richiesta di deroga per il punto nascita di Petralia Sottana sottolineando che "la vita di una donna e del suo bambino non possono essere lasciate in mano alla disorganizzazione di strutture con personale generoso e attento ma numericamente insufficiente, privo di strumenti per la diagnostica, con aperture part time".

Per il ministro "la Regione Siciliana deve strutturare centri efficienti; deve dotare la propria rete territoriale di servizi di trasporto, ambulanze ed elicotteri, che garantiscano il collegamento in sicurezza con i centri idonei a soddisfare i requisiti del parto; è la Regione Siciliana, attraverso i nuovi concorsi e nel frattempo attraverso una migliore distribuzione delle risorse umane disponibili, a doversi impegnare per dotare i punti nascita di medici e di infermieri in numero sufficiente per una copertura h24 delle strutture".

"La Regione Siciliana, con la spinta di tutti voi che rappresentate le comunità locali, lavori per adeguare la rete sanitaria regionale. I siciliani, che pagano tasse elevatissime per ottenere il servizio, meritano una qualità migliore del sistema. E se è questa la battaglia, allora sappiate che il ministro della Salute sarà sempre al vostro fianco", conclude il ministro.

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