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Cronaca

Caso "ufficio stampa" del Comune, Cittàinsieme: "Chiediamo chiarezza e trasparenza"

Sulla questione addetti stampa del Comune e portavoci del Sindaco, interviene anche Cittàinsieme. Dopo le denunce di Manlio Messina di Area Popolare, la replica del Gus, la denuncia di Catania Bene Comune e dell'associazione Codici, è ancora polemica. Con una nota, Cittàinsieme cerca di fare chiarezza

Sulla questione addetti stampa del Comune e portavoci del Sindaco, interviene anche Cittàinsieme. Dopo le denunce di Manlio Messina di Area Popolare, la replica del Gus, la denuncia di Catania Bene Comune  e dell'associazione Codici, è ancora polemica. Con una nota, Cittàinsieme cerca di fare chiarezza.

"Umberto Scapagnini, 17 ex assessori, l’ex direttore del personale del Comune e l’ex commissario straordinario sono stati condannati (sentenza di primo grado del 15 dicembre 2011, poi confermata nel 2013) per aver conferito incarichi ai giornalisti esterni Michela Petrina, Giuseppe Lazzaro Danzuso e Giovanni Iozzia. Uno di questi ex consulenti, Lazzaro Danzuso, oggi è portavoce personale del Sindaco (nulla quaestio), ma anche consulente esterno della società Asec Trade, partecipata al 100% dal Comune di Catania. L’altro, Giovanni Iozzia (anch’esso portavoce personale del Sindaco) dato, secondo quanto letto sugli organi di stampa, in corsa per un bando della Azienda Metropolitana Trasporti per addetto stampa, che ci risulta però essere stato revocato.Non abbiamo nulla di personale nei riguardi dei due consulenti, la cui professionalità non mettiamo in dubbio.Ci poniamo però, in quanto comuni cittadini, un interrogativo, tra gli altri: sono fondate le accuse apparse sugli organi di stampa che questi due ex consulenti avrebbero svolto di fatto le funzioni di addetti stampa del Comune di Catania?Siamo consapevoli che l’optimus per un’Amministrazione sarebbe quella di dotarsi direttamente delle professionalità alle quali riporre la massima fiducia per mansioni delicate come quella della comunicazione pubblica; possibilità oggi proibita dal vigente “piano di rientro”, il quale ha abolito la figura del “portavoce istituzionale”. Tuttavia, ci dispiace assistere a vere e proprie contorsioni con le quali ovviare incautamente a tali impedimenti.Pur nella consapevolezza che sono ben altri i problemi di cui soffre la nostra città, siamo nello stesso tempo certi che qualunque scelta compiuta da chi ci amministra, anche la più piccola, debba essere sempre dettata da chiarezza e trasparenza".

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