Cassa edile: lavoratori si incatenano per protesta davanti sede di via Gallo

Momenti di tensione sono stati vissuti stamane dinanzi la sede della Cassa Edile di Catania ove una decina di lavoratori della cooperativa Jonica 2001, hanno inscenato una plateale protesta incatenandosi con i lucchetti

Momenti di tensione sono stati vissuti stamane dinanzi la sede della Cassa Edile di Catania ove una decina di lavoratori della cooperativa Jonica 2001, hanno inscenato una plateale protesta incatenandosi con i lucchetti delle serrande. La manifestazione di protesta nasce dalla notizia del loro licenziamento determinato dal ritardato avvio dei lavori aggiudicati dall’impresa Jonica 2001 in data 26 marzo 2012, per la realizzazione della nuova sede della Cassa edile di Catania, per un importo di circa 8,5 milioni di euro. Dalla comunicazione dell’aggiudicazione provvisoria sono trascorsi circa 90 giorni,  senza che vi sia stata la formalizzazione del previsto contratto di appalto.

L’amministratore della cooperativa Jonica 2001, Filippo Calvagno che questa mattina ha incontrato il vice presidente della Cassa Edile, Pisanu, ha ribadito il proprio disappunto, denunciando strane anomalie e “forze occulte” che paralizzano il nuovo appalto, annunciando nuove e forti iniziative per garantire la correttezza e la massima trasparenza nell’espletamento delle procedure successive all’aggiudicazione dell’appalto, invitando i vertici della cassa Edile a pronunciarsi a breve convocando l’impresa che si è aggiudicata i lavori stante il fatto che tutte le necessarie documentazioni, comprese quelle di natura previdenziale e contributiva, sono state fornite e che quindi rimane solo da formalizzare il contratto per l’avvio dei lavori. 

Stamane a margine della protesta in via Gallo, il Vice presidente Vicario del Consiglio Comunale di Catania, Puccio La Rosa (Intesa per Catania) ha incontrato i lavoratori della società cooperativa Jonica 2001 che protestavano all’ingresso degli uffici dell’ente Cassa Edile di Catania.

“E’ grave che a Catania, come rappresentatomi da un gruppo di lavoratori, - afferma Puccio La Rosa – si ritardi l’affidamento di lavori, nel delicato settore dell’edilizia, per oltre 8 milioni di Euro da parte dell’ente deputato alla tutela del settore, determinando il licenziamento di maestranze e il blocco di nuove assunzioni. Sembrerebbe, infatti, - aggiunge La Rosa – che i ritardi nella definizione dell’appalto assegnato alla cooperativa Jonica 2001, aggiudicataria della gara per la realizzazione della nuova sede degli Enti Paritetici in Catania (Cassa Edile), abbiano di fatto già costretto la cooperativa a licenziare alcuni operai e bloccato un progetto che se avviato potrebbe portare, per tre anni, all’assunzione di almeno 70 nuovi lavoratori. Ecco perché – prosegue La Rosa – ho depositato un’interrogazione al sindaco della città per chiedere il proprio intervento sui vertici della Cassa Edile e chiarire il reale stato delle cose. Una città come Catania, che ormai da anni vede in gravi difficoltà il settore dell’edilizia un tempo trainante per la propria economia, - conclude La Rosa – non può permettersi ulteriori ritardi”.



 

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