Cronaca

Cassonetti dati alle fiamme, l'allarme lanciato dal comitato Romolo Murri

Fumi tossici che si sprigionano senza considerare la necessità di un pronto intervento dei vigili del fuoco nei vari quartieri cittadini

Dopo la spazzatura, hanno bruciato i cassonetti. Catania tira un sospiro di sollievo con la ripresa della raccolta dei rifiuti ma c’è da chiedersi cosa ci ha lasciato questo periodo di stop. Oltre alle montagne di materiali, che verranno prontamente rimosse dal personale della Dusty, in molte parti della città si trovano grossi pezzi di plastica liquefatta. Si tratta di quello che una volta erano cassonetti per la raccolta dei rifiuti. Altre “vittime” del sistematico vandalismo di certi criminali che, bruciando tutto, probabilmente pensavano di risolvere il problema. Il comitato Romolo Murri, attraverso il suo presidente Vincenzo Parisi, più volte in passato aveva lanciato l’allarme per quello che rappresenta una vera e propria emergenza che riguarda tutta la città. Che siano cittadini incivili, stanchi delle microdiscariche abusive che si accumulano ai bordi delle isole ecologiche, oppure veri e propri criminali poco importa: ad essere a rischio è sempre la pubblica incolumità. Fumi tossici che si sprigionano senza considerare la necessità di un pronto intervento dei vigili del fuoco nei vari quartieri cittadini. A questo vanno aggiunti i costi per l’istallazione di nuovi cassonetti. Interventi già eseguiti in queste ore ma che rappresentano un peso che ovviamente grava sulle spalle della collettività. Per questo, ancora una volta, ribadiamo la necessità vitale di istallare un capillare sistema di videocamere di sicurezza. Un “occhio tecnologico” fondamentale, da aggiungere ai normali controlli delle forze dell'ordine, che possa cogliere sul fatto l’eventuale piromane.

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